Chiesa a Salviano 2, posata la prima pietra. Avrà 800 posti e 10 metri di altezza

Costo totale circa 3 milioni, il 75% a carico della Cei e il restante 25% a spese della parrocchia

di letizia

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Si è tenuta il 27 marzo con la posa della prima pietra – alla presenza del sindaco Alessandro Cosimi, del vescovo Simone Giusti, del presidente della provincia Giorgio Kutufà e del prefetto Tiziana Costantino – la cerimonia d’inizio dei lavori della nuova chiesa che sorgerà a Borgo di Magrignano (Salviano 2) dedicata a Madre Teresa di Calcutta.
I lavori effettivi partiranno a primavera del prossimo anno e dureranno circa due anni. L’inaugurazione del complesso infatti è prevista per la Pasqua del 2017. Il progetto disegnato dallo stesso vescovo Giusti e realizzato con la collaborazione dell’ingegner Marco Canonici e del geometra Stefano Caturegli, prevede la costruzione oltre della chiesa, la cui facciata sarà alta 10/11 metri, che conterrà 250/300 posti a sedere e circa 500 posti in piedi, di una nuova sede della Caritas, di 6 aule per il catechismo che potranno essere utilizzate anche dalle associazioni, di una cucina e di saloni per le attività di oratorio per i ragazzi. Inoltre, verranno costruiti anche un campo sportivo con spogliatoio, aree verdi e parcheggi per una superficie complessiva di oltre 4000 metri quadri. Costo totale dell’operazione circa 3 milioni di euro, il 75% a carico della Cei, che deve però ancora stanziare il finanziamento, e il restante 25% a spese della parrocchia. La cerimonia ha avuto quindi un significato soprattutto simbolico: prima la firma da parte del sindaco, del vescovo, del vicario generale della diocesi Ivano Costa e del parroco congolese della parrocchia della Beata Madre Teresa di Calcutta Jean Michel Moukouba di una pergamena che poi è stata inserita in un “dado” di marmo insieme alle prima pietra della chiesa e attraverso una gru fissata nella terra, nel punto in cui, una volta realizzata la chiesa sorgerà l’altare.
Sarà poi costruito anche un ponte sul rio Cigna – ha spiegato Marco Canonici – che permetterà di collegare la chiesa, a cui si accederà da via della Padula, con Salviano e Borgo di Magrignano. Auspico che questa nuova costruzione faccia da stimolo, affinchè venga completato al più presto il quartiere di Borgo di Magrignano”. Nella nuova chiesa invece Stefano Caturegli vede un segnale di speranza, dato sopratutto dall’aver portato avanti un tale progetto in una zona così difficile. “Daremo alle ditte massimo due anni per la realizzazione dei lavori. Non è vero poi che i livornesi non vanno a messa- ha affermato Giusti – secondo un’ indagine fatta a gennaio il 12,4% della popolazione, circa 20-25 mila persone, frequenta la messa della domenica mattina”.
“C’è bisogno di una città senza periferie e senza quartieri dormitorio – ha detto Cosimi, stamani in una delle sue ultime uscite da sindaco- anche intorno alla parrocchia ci possono essere virtù civili e spero che questa chiesa contribuisca a creare una comunità, anche in un momento di crisi delle istituzioni. Si può essere schierati politicamente dove si vuole ma portare comunque avanti valori comuni”.

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