“Livornopolita”, premi agli stranieri più virtuosi. NOMI

L'assessore: "L'iniziativa è un'occasione importante per dar voce ai testimoni silenziosi e positivi di un’Italia sempre più multiculturale"

di admin

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Extracomunitari ed integrazione. Il tema sembra continuare a spaccare a metà l’opinione pubblica fra convinzioni pregiudizievoli, sia superficialmente buoniste, che pericolosamente intolleranti.
Dalle Leggi Livornine di Ferdinando de’Medici ad oggi, Livorno è sempre stata contraddistinta da una larga varietà d’etnie. Basti pensare alle numerose chiese espressione delle varie comunità: greca, ortodossa, olandese e così via. Ispirato a questo cosmopolitismo insito nella città è legato l’evento “Livornopolita”, previsto per giovedì 4 dicembre alle ore 17.30, nel salone consiliare della Provincia, organizzato dall’associazione Four For Africa, con il patrocinio del Comune di Livorno, durante il quale saranno premiati cittadini di origine straniera che si siano particolarmente distinti in qualche campo.
Nel corso della manifestazione verranno consegnati vari riconoscimenti. Una targa ed una donazione in denaro, per il gesto di “buona cittadinanza”, verranno assegnati a una badante ucraina che la scorsa estate è riuscita a sventare una rapina nell’abitazione in cui lavora. L’immigrato di seconda generazione che abbia conseguito il miglior rendimento scolastico, oltre alla targa, riceverà un corso gratuito alla British School. Poi seguiranno riconoscimenti all’immigrato da più tempo residente a Livorno, alle comunità straniere numericamente più esigue, alla scuola livornese con il più alto numero di bambini figli di immigrati (la Benci con ben il 70% di bambini stranieri iscritti) ed infine all’azienda livornese con il più alto numero di dipendenti stranieri.
Significato dell’evento – ha spiegato Andrea Ermini, presidente di Four For Africa – è quello di affrontare la materia dell’immigrazione secondo un criterio di necessaria realtà, non subordinandone la prioritaria importanza ma sopratutto non delegandone il lavoro soltanto alle associazioni spesso inadeguatamente attrezzate e formate in materia. L’immigrazione dovrebbe essere accompagnata ad un successivo programma d’integrazione, aspetto che invece nel corso degli anni è stato nel suo insieme, purtroppo assai trascurato”.
“L’iniziativa è un’occasione importante per dar voce ai testimoni silenziosi e positivi di un’Italia sempre più multiculturale – ha spiegato l’assessore al Sociale del Comune di Livorno Ina Dhimgjini – mi auguro che ci sia una numerosa affluenza. L’integrazione non deve più essere soggetta a pregiudizi di fondo, ma se ne deve capire l’importanza come forte elemento di crescita culturale”.
Il nome Four For Africa sta ad indicare i quattro settori d’intervento cui l’associazione fa leva, quali il commercio equo e solidale, lo sviluppo del microcredito, i progetti sociali ed il turismo responsabile. Proprio quest’ultimo viene considerato dall’associazione come un modo sostenibile di visitare aree naturali che conservano ancora l’ambiente, cercando di tutelare il benessere delle popolazioni locali attraverso la convivenza con culture talvolta molto diverse dalla propria. Prossima meta di Four For Africa, sarà il Sénégal dal 26 dicembre al 6 gennaio, con un viaggio aperto agli studenti del dipartimento di scienze politiche dell’Università di Pisa, un modo di viaggiare in maniera sostenibile e mettere in pratica quello che si sta studiando. Oltre alle istituzioni, parteciperanno all’evento in qualità di ospiti anche il campione olimpico di scherma Andrea Baldini e alcuni giocatori del’AS Livorno Calcio, tra cui il capitano Andrea Luci.

I nomi dei premiati

– gesto di “buona cittadinanza”: la vincitrice presenzierà all’evento ma ha piacere di rimanere anonima anche a causa del procedimento penale in corso relativo alla rapina che ha sventato.

– all’immigrato di seconda generazione che abbia conseguito il miglior rendimento scolastico:

COMUNITARIA (Romania): Alessia Danciu – liceo Cecioni
EXTRACOMUNITARIA (Ucraina): Olena Poplyuychenko – istituto Vespucci

– all’immigrato da più tempo residente a Livorno: Hassen Chebbi (Tunisia)

– alle comunità straniere numericamente più esigue:
alcuni Stati: GABON, LAOS, RWANDA, MONGOLIA, AZERBAIJAN, COSTA RICA, BURKINA FASO e NUOVA ZELANDA

– alla scuola livornese con il più alto numero di bambini figli di immigrati: Circolo “A.Benci”

– all’azienda livornese con il più alto numero di dipendenti stranieri: M.C. SERVICE srl

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