Basket vecchie glorie. Intervista doppia

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di Sandra Mazzinghi

Per il tetto della palestra del “Prato” scenderanno in campo i grandi del basket di Livorno dei mitici anni Ottanta quando la nostra città vantava due delle più grandi squadre a livello nazionale che emozionavano e riempivano il palasport.
Venerdì 29 maggio, dalle ore 20.30, al PalaMacchia (via Allende, 2) inizierà la festa: uno scambio di tiri della palla arancione tra le vecchie glorie della Libertas e Pallacanestro Livorno.

Scenderanno in campo: Flavio Carera, Nedo Filoni, Marco Pratesi, Antonio Pellettier, Massimo Giusti, Giovanni Diana, Alessandro Fantozzi, Andrea Forti, Ciccio Grasselli, Riccardo Tedeschi, Fabrizio Giusti, Alessandro Mori, Luca Colò, Silvio Gigena, Mimmo Scocchera, Alessandro Ceccarini, Fabio Malanima, Claudio Aspidi, Paolo Orsini. Allenatori: Suggi e Cianfrini. Massaggiatori Paolo Raffaele e Nicola Parigi.

Animeranno la serata le cheerleaders del football americano e non mancherà una gara di tiri da tre punti. Sarà gradita un’offerta di almeno 5 euro che andrà ad incrementare la somma che l’associazione dei volontari del Prato ha raccolto finora per ripristinare il tetto della palestra dei disabili. Da parte dei volontari del Prato e dell’Associazione Sportiva Handicappati Livorno un sentito ringraziamento all’Associazione Basket Don Bosco che ha messo a disposizione il palazzetto e alla Misericordia di Montenero che sarà presente con un punto di soccorso durante la serata.

Codice iban per offerte: IT32 N057 0413 9000 0000 0160 400

Si può seguire il contatore delle offerte su fb: il prato un tetto per la palestra. E allora: “Tutti per uno, tutti per il tetto”

INTERVISTA DOPPIA FORTI- FILONI

Libertas o Pielle?

Forti: Logicamente Libertas!

Filoni: Pielle tutta la vita!

Il tuo ruolo?

Forti: Guardia

Filoni: Play-guardia

Il numero della tua maglietta?

Forti: 20

Filoni: 4

Nato a?

Forti: Marghera (Venezia)

Filoni: Livorno

Anno di nascita?

Forti: 1962

Filoni: 1953

A che età hai iniziato a palleggiare?

Forti: 11

Filoni: Per conto mio all’oratorio a 10 anni, in una squadra a 13-14 anni.

La tua prima squadra?

Forti: Duco Mestre

Filoni: Sempre PL (alora si chiamava Portuale…)

Il tuo primo canestro. Cosa ti ricordi.

Forti: Una sensazione di stupore e incredulità!

Filoni: Mi ricordo da allievo un tiro dall’angolo in un derby Juniores (non so se era il primo..)

Ricordi del primo derby?

Forti: Da brividi, una carica agonistica trasmessa dai tifosi pazzesca!

Filoni: Molta emozione anche perché noi eravamo stati ripescati in B e quella era la prima partita del campionato (persa..)

Il derby che ricordi con più emozione?

Forti: Easy, quello dei 39!

Filoni: Non saprei sceglierne uno… erano tutte partite speciali!

I tifosi per te?

Forti: Sono le persone che ti giudicano e ai quali l’atleta deve render conto rispettandoli, senza di loro lo sport a qualsiasi livello perde il suo fascino.

Filoni: L’esempio di una grande passione: erano veramente un uomo in più.

A che età hai smesso di giocare?

Forti: A 37 anni

Filoni: Con la pallacanestro “vera” a 28 anni. Poi ho giocato qualche campionato minore fino a 31-32.

Che lavoro fai adesso?

Forti: Procuratore sportivo

Filoni: Mi occupo di tecnica navale (nello specifico di bussole magnetiche).

Vivi a Livorno?

Forti: Sì, oramai livornese doc.

Filoni: Sì, da sempre!

Cosa è cambiato a Livorno nel basket dagli anni 80 ad oggi?

Forti: La poca sensibilità degli imprenditori locali e la scarsa voglia della politica di aiutare lo sport che ha portato Livorno ad essere una delle maggiori piazze della pallacanestro italiana.

Filoni: È difficile paragonare un periodo di grande forza della pallacanestro italiana in generale e livornese in particolare con la situazione attuale: sulle cause di crisi tecnica, economica ed organizzativa del basket in Italia ci si potrebbe scrivere un libro.

E cosa manca a Livorno per tornare al grande basket?

Forti: La voglia di crescere insieme delle varie società senza farsi prendere dalla voglia di crearsi il proprio orticello e purtroppo sapendo che devono contare solo sulle proprie forze. Fare pallacanestro oggi è possibile anche ad un buon livello.

Filoni: Per me bisognerebbe per prima cosa tornare ad essere un posto che sa creare giocatori veramente importanti. Poi anche riavere dei derby non sarebbe male.

La serata di venerdì prossimo sarà per beneficenza. Con quale spirito scenderai in campo?

Forti: Con la voglia di sapere che la presenza di tutti noi è importante per una giusta causa.

Filoni: Con molta nostalgia, ma contento di essere tra amici…

Un invito ai livornesi per convincerli a riempire il palasport ancora una volta venerdì 29 maggio?

Forti: I livornesi sono un popolo eccezionale e sono sempre a fianco di chi ha bisogno, ma soprattutto sanno che lo sport è un’arma per tutti per uscire da mille difficoltà, questa serata serve per aiutare ragazzi a fare sport e meglio di Livorno chi può aiutarli?

Filoni: È sempre importante dare una mano a chi è più sfortunato e poi bisogna far capire che i livornesi amano la pallacanestro ed aspettano solo l’occasione giusta per fare divampare ancora un fuoco che spento non è…

 

 

 

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