Il vescovo: “Apriamoci all’accoglienza dei profughi. E’ come ospitare la Sacra Famiglia”

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di Roberto Olivato

Un sagrato così gremito Montenero non lo ricordava da tempo, con tantissima gente in piedi per festeggiare la nascita di Maria ed anche il vescovo Simone Giusti ha voluto ricordare la devozione dei livornesi alla Madonna. La S.Messa concelebrata da monsignor Giusti, (da oggi giudice unico  come tutti i vescovi, nella procedura di nullità del matrimonio nel nuovo processo breve voluto da Papa Francesco), assieme al benedettino Giuseppe Casetta Abate di Valleombrosa, sede della casa madre dei padri Benedettini. “Accogliere i profughi –ha esordito il vescovo nella sua omelia- è come accogliere la Sacra Famiglia, perché anche Maria, Gesù e Giuseppe dovettero fuggire dall’ira di Erode, trasferendosi dalla Galilea all’Egitto. Maria – ha proseguito Giusti – quale madre di Gesù e madre di tutti noi deve esserci d’esempio per sapere accettare le sofferenze, senza mai perdere la speranza e la fede in Dio, come lei accettò nel dolore la morte di suo figlio. Rivolgersi alla Madonna nei momenti di sofferenza, di smarrimento, di solitudine – si è raccomandato il vescovo- rafforzerà la nostra fede ed i frutti arriveranno, come dimostrano le centinaia di ex voto presenti in questo Santuario, come in altri sparsi nel mondo. Maria come tutte le mamme è sempre pronta ad aiutare i suoi figli, affidiamoci a lei senza indugio!”.
Al termine della celebrazione Eucaristica monsignor Giusti ha consegnato ai presenti la lettera pastorale della Diocesi dedicata alla catechesi famigliare e la storia di Pio Alberto del Corona che sarà beatificato il 19 settembre a S. Miniato ed il 4 ottobre sarà festeggiato anche nella nostra Cattedrale. Presenti alla liturgia l’ex presidente della provincia Giorgio Kutufà,  l’assessore regionale all’Istruzione Cristina Greco col suo responsabile alla segreteria Luca Lischi, oltre a tantissime associazioni e soprattutto tantissime famiglie.

 

 

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