Il vescovo celebra il mercoledì delle Ceneri

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di Roberto Olivato

“Il povero è un postino di Dio, affinché ci costruiamo un posto in cielo per la nostra carità”. Con queste parole il vescovo Simone Giusti ha presieduto questa mattina la S.Messa del mercoledì delle Ceneri, dando inizio alla Quaresima. Il rito dell’imposizione delle ceneri riporta tutti noi alla cruda realtà della nostra esistenza destinata prima o poi a finire, ma che molte persone vivono nell’odio, nella supponenza e nell’indifferenza verso il nostro prossimo, come se per loro non dovesse arrivare mai la fine della vita. Le parole del vescovo hanno evidenziato il periodo penitente della Quaresima che deve  riportarci all’umiltà ed al perdono, ma anche ad una vicinanza verso i più poveri, lasciando da parte l’egoismo di cui è pervasa parte della nostra società contemporanea portandola arrogantemente a decidere della vita di bambini per soddisfare i propri desideri. Il riferimento alla legge Cirinnà, in votazione oggi al Senato, non è puramente casuale ” il soddisfacimento del desiderio dell’adulto di avere a tutti i costi un figlio- ha proseguito il vescovo- e quando lo decide lui, come se un bimbo fosse un giocattolo, è una sfida a Dio”. Concludendo l’omelia monsignor Giusti ha richiamato i fedeli presenti ” il cristiano non si assimila al pensiero dominante, ma orienta sempre il suo cuore a Dio ed al Vangelo”. Giusti ha poi rivolto un appello anche alla politica locale, spesso troppo lontana dalla realtà dei livornesi soprattutto dei più poveri dimenticando che in essi è presente la sofferenza del corpo di Cristo, al quale tutti noi prima o poi dovremo rendere conto. La cerimonia liturgica è terminata con l’imposizione delle Ceneri e con l’apertura straordinaria della Porta Santa a cui si potrà accedere dalle 11,30 alle 17,45.

 

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