Il sociale? Da spesa a investimento. Ecco come

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di Francesco Calvi

“Noi, il sociale: Da spesa a investimento”. Queste le parole dell’assessore al Sociale del Comune di Livorno Ina Dhimgjini nella conferenza stampa di presentazione del progetto  tenutasi lunedì 16 nei locali della Fondazione Livorno. La motivazione principale di questo progetto sostenuto dalla Fondazione Zancan (https://www.fondazionezancan.it/), dalla Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa, dalla Caritas della diocesi di Livorno e dalla Fondazione Livorno, è l’aumento di casi di povertà che risultano mal gestibili a causa del fondo per la povertà stanziato dalla legge di stabilità governativa che si aggira intorno ai 120 milioni di euro da suddividere sul territorio nazionale e al quale possono attingere solamente alcune associazioni tramite bando pubblico.
Il progetto che verrà presentato al pubblico giovedì 19 novembre in via Donnini 156 a Livorno alle  17.30 è un invito alla comunità livornese ad agire nel sociale.
In poche parole il progetto prevede l’aiuto da parte di queste fondazioni a cittadini in difficoltà, che a loro volta, quando si saranno rialzati dal periodo buio che stanno attraversando, dovranno aiutare in base alle proprie capacità un altro cittadino o famiglia che ha vissuto i medesimi disagi. Si tratta quindi della creazione di un cerchio di aiuti sociali e comunitari, cerchio che potrà sopravvivere nel tempo solamente grazie all’aiuto dei diretti interessati e di volontari che decideranno di votarsi a questa causa tanto nobile.

Luciano Barsotti (presidente della Fondazione Livorno) dà alla parola “spesa” inserita nel titolo del progetto il significato di “investimento” delle persone e su di esse nel sociale.
Alla presentazione al pubblico del progetto interverrà il professor Stefano Zamagni (https://it.wikipedia.org/wiki/Stefano_Zamagni) al quale spetterà il compito di illustrare i punti cardine su cui si svolgerà il confronto successivo degli “Stati Generali della Fragilità”, la tavola rotonda che vedrà impegnati alle 18.30 il Comune di Livorno, la Caritas, Svs e la comunità di Sant’Egidio in un confronto sulla situazione cittadina.
Per Suor Raffaella Spiezio (presidente Caritas Livorno) questo momento di crisi economica e sociale “deve essere affrontato con speranza e con l’aiuto dei cittadini. Da questo nasce il motto:  Non posso aiutarti senza di te”.
Un motto che è diventato un vero e proprio progetto che si svilupperà da novembre 2015 a maggio 2016 su due binari: il primo riguarda l’analisi e la valutazione degli interventi di sostegno economico e di contrasto alla povertà esistenti e attivabili nella città di Livorno, a partire dagli istituti previsti dalla normativa nazionale, regionale e locale.
Il secondo vede coinvolte la Fondazione Zancan e la Caritas di Livorno riguardo la sperimentazione  di modalità di aiuto “generative”, ovvero qualificate dalla responsabilizzazione dell’aiutato, dalla rigenerazione delle risorse utilizzate e dal loro utilizzo “a rendimento sociale”.

 

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