“Festa del volontariato” in piazza Grande

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Una grande festa in piazza dedicata al mondo del volontariato per far conoscere ai cittadini le tante realtà associative che ogni giorno lavorano al servizio degli altri. E’ questo lo spirito con cui la Delegazione Cesvot di Livorno ha organizzato per sabato 14 maggio in Piazza Grande la Festa del Volontariato. Una giornata che vede coinvolte oltre 30 associazioni che animeranno la piazza con stand, giochi, musica, video, dimostrazioni e animazioni. L’iniziativa si propone di dare il massimo di visibilità alle associazioni di volontariato per promuovere le proprie attività in una giornata di festa e di incontro all’insegna della solidarietà da vivere e condividere con la cittadinanza. Alle 15 l’inaugurazione della Festa con l’apertura degli stand, alle 16 i saluti del sindaco Filippo Nogarin e delle autorità presenti.
Alle 17 “Volontariato è…”, le interviste ai volontari di Antonello Riccell. Dimostrazioni di soccorso e protezione civile, giochi didattici sulla donazione e laboratori per bambini, la musica della banda e ritmi africani animeranno la giornata che si concluderà alle 20.
Partecipano alla festa con stand e attività: Avo, Alcat, Oberon – Amici della San Benedetto, Avis, Stella Maris Livorno, Misericordia Lvorno, Svs – Società Volontaria di Soccorso, Comunità di Sant’Egidio, Acli Solidarietà, Auser Territoriale Livorno Bassa Val di Cecina, Radio Club Fides, Livorno Donna Salute e Cultura, Unione Inquilini, Associazione Livornese Saharawi, Cesdi, Disabilandia, Sui Passi di Ale, Admo, Circolo Nonno Point, Cives, Unione Italiana Ciechi, Little Dresses for Africa, Mediterraneo, Haccompagnami, Vides Toscana, Associazione Afasici Toscana, Aido, Adisco, Misericordia Montenero, Fratres Montenero, Avofasam, Don Nesi Corea, Anteas.

A Livorno e provincia sono presenti 300 associazioni, la maggior parte delle quali impegnate in ambito sociale (32%), seguite da quelle impegnate in ambito sanitario (28%). Nello scenario livornese, la quasi totalità delle associazioni svolge attività rivolte alla popolazione e ha prevalentemente grandi e medie dimensioni (con un calo delle grandi negli ultimi anni; dal 2005 si sono formate soprattutto piccole e medie associazioni). Il 40% delle associazioni trae le sue origini dal passato (prima del 1994) con una scarsa percentuale di nate post 2010 (8,8%). Delle nate prima del 1994, il 46% opera nel sanitario. Le più giovani si dedicano al volontariato ambientale, oltre al sanitario e al sociale.
Negli ultimi anni si segnala una tendenza all’autofinanziamento (delle nate post 2010 il 63,6%, e soprattutto nel culturale e ambientale) con una prevalente assenza di convenzioni (58%), che sembrano essere prerogativa delle grandi (62,9%). Sono prive di convenzioni le nate negli ultimi dieci anni, il 77,6% delle piccole, e tutte le associazioni che operano nel culturale. Solo nel settore sanitario, invece, le associazioni che hanno rapporti con enti superano la metà, e riceve finanziamenti pubblici il 43,2%.

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