Caritas: raddoppiata la richiesta di pasti caldi

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In città da più giorni si registrano crescenti preoccupazioni intorno alle sorti delle politiche di assistenza sociale sul territorio. Il clima di apprensione è ancor più giustificato dalla crescente domanda di aiuto che sale da forme di nuova povertà.
La persistente crisi economica infatti ne accentua le dimensioni fino ad assumere su più fronti le caratteristiche di una vera e propria emergenza. Caritas Livorno a questo proposito avverte più che mai l’esigenza di un’analisi aggiornata della situazione con tutti i soggetti delle pubbliche amministrazioni e del volontariato presenti in città.
Da qui l’auspicio di una conferenza dei servizi che sia finalmente in grado di portare a sintesi tutto quel che si fa per rispondere ai bisogni dei cittadini in difficoltà e, conseguentemente, realizzare un piano d’azione condiviso in grado di coniugare efficacia e compatibilità dei bilanci sempre più provati da una riduzione delle risorse finanziarie disponibili. Per offrire un primo contributo all’analisi proponiamo l’anticipazione di alcuni dati che saranno contenuti nel consueto report annuale dell’attività Caritas Livorno che verrà presentato ufficialmente nel prossimo mese di febbraio.
Il bisogno alimentare osservato a livello cittadino mostra in maniera chiara e problematica la necessità quotidiana di “un pasto caldo” da parte di un migliaio di persone (972 persone nell’arco dell’anno). Dall’esame dei numeri si evidenzia anche che gli interventi riguardanti la distribuzione diretta di pasti caldi a soggetti con un reddito inferiore al minimo vitale e che si trovano in condizioni disagiate riguardano circa la metà dell’attività della mensa Caritas: nel corso del 2014 la mensa sociale Caritas ha fornito 33.357 pasti. Quotidianamente le 2 mense sociali distribuiscono direttamente circa 100 pasti. (Mensa Centro prima accoglienza Quilici presso Il porto di fraternità, via delle cateratte e mensa di Antignano presso la parrocchia di Santa Lucia).
Gli interventi a sostegno del bisogno alimentare riguardano tuttavia anche interventi di distribuzione pasti a domicilio e più in generale di distribuzione indiretta per un ammontare complessivo di 66.409 pasti preparati nel corso del 2014 dalla mensa del porto di fraternità.
Sempre tra gli interventi del C.p.a. Quilici per rispondere alle necessità primarie di ognuno le attività diocesane hanno attivato nel corso dell’anno 2.229 interventi legati all’igiene personale e alla cura della persona in difficoltà. Il 60% di questi interventi oltre ad offrire vestiario adeguato e un cambio di biancheria completo ha incluso una doccia calda.
Il progetto “Pane quotidiano” a partire dal 1 gennaio al 31 dicembre 2014 ha sostenuto le opere di aiuto delle parrocchie della diocesi per un ammontare di oltre 30mila euro. Il contributo Caritas diocesana è un aiuto integrativo all’assistenza parrocchiale; nello specifico le famiglie raggiunte da questi interventi sono state 927  per un ammontare di oltre 2 mila persone e l’intervento ha avuto cadenza poco più che bimestrale. Gli utenti che hanno usufruito del servizio Centro d’Ascolto sono  1.964, 874 dei quali si sono rivolti per la prima volta agli sportelli della Caritas pari al 44,5% del totale. A riprova di quanto vada accentuandosi la richiesta di aiuto. Circa il 90% delle persone che si sono rivolte a Caritas nel 2014 denuncia un disagio abitativo per un ammontare di un migliaio di famiglie che si trova in tale situazione. Sono stati 313 gli interventi di Caritas riferiti al fondo solidarietà per 230 famiglie/519 persone coinvolte. L’area d’intervento “Sostegno casa” rappresenta il 64% degli interventi per un ammontare di oltre ventimila euro, ripartiti per il 45% in affitti e per il 55% in utenze.

 

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