Arrivano 2 milioni, 14 nuove case all’Ex Lamarmora

Il Comune ha ottenuto un finanziamento di 2 milioni di euro dalla Regione

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Inizieranno entro il mese di aprile 2015 i lavori per la costruzione di 14 appartamenti (cohousing e 4 residenze temporanee) al secondo piano della ex Caserma Lamarmora.
I lavori, di ristrutturazione edilizia ed impiantistica, verranno eseguiti con un finanziamento di circa 2 milioni di euro della Regione Toscana, a cui il Comune di Livorno ha avuto accesso partecipando ad un bando nel 2012. Il progetto esecutivo è curato da Casalp e sarà pronto entro l’anno; sempre Casalp bandirà l’appalto e ne dirigerà la realizzazione. I lavori dovranno essere assegnati alla ditta aggiudicatrice entro aprile 2015, pena la decadenza del finanziamento. Gli appartamenti devono essere costruiti entro 18 mesi dalla consegna. Le opere interesseranno anche i solai dei pavimenti e richiederanno, per evidenti motivi di sicurezza, lo spostamento dei nuclei familiari (per un totale di 45 persone), ospitati nei locali di emergenza abitativa sottostanti (primo piano).
Con queste famiglie si è incontrata ieri pomeriggio, in Comune, l’assessore al sociale Ina Dhimgjini, illustrando il tipo di intervento, tempi dei lavori e i motivi per i quali i nuclei saranno sistemati provvisoriamente in alloggi di risulta, al momento dell’avvio del cantiere. Alle famiglie saranno comunque garantiti alloggi adeguati al numero dei componenti di ciascun nucleo. L’assessore ha spiegato alle famiglie che con l’occasione saranno effettuati interventi edilizi anche al primo piano dell’edificio, con ampliamenti e miglioramenti qualitativi degli spazi dei servizi, da quelli igienici a quelli della lavanderia. “Ciò consentirà – dichiara l’assessore Dhimgjini – di restituire locali qualitativamente migliori al sistema dell’emergenza abitativa, in linea con le indicazioni politiche dell’Amministrazione Comunale indirizzate ai cittadini in condizioni di difficoltà abitativa”. “Mi auguro a questo proposito – conclude l’assessore – che al momento dello sgombero della Lamarmora non vi saranno problemi di occupazioni abusive, che interferirebbero con l’esecuzione dei lavori”.

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