No al femminicidio un “picchio” al Cecioni

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Al Liceo Cecioni di Livorno è stata lanciata la campagna di comunicazione sociale “Un segno sul corpo” finanziata dal Cesvot su Bando Percorsi d’innovazione e promossa da  Arci Solidarietà. Al significativo progetto hanno partecipato studenti del Liceo Cecioni, Enriques e Buontalenti.

Un picchio è il simbolo scelto per la campagna di comunicazione sociale contro la violenza sulle donne “Un segno sul corpo”: un picchio “che non picchia” sulla cui base gli studenti delle scuole di Livorno hanno elaborato slogan accattivanti giocando con le parole “picchio” e “picchiare” per dare un messaggio contro la violenza. La creazione degli slogan è una parte delle attività incluse in un percorso laboratoriale di approfondimento sulle tematiche della violenza sulle donne: “se mi picchi ti cancello”, “non fare uscire il picchio che è in te” e ancora, “sono un picchio non violento”, “se picchi non spicchi”.

SpillettaIl progetto “Un segno sul corpo” si è rivolto in particolare all’ambito scolastico con l’idea di approfondire la tematica della violenza sulle donne  rispondendo  all’esigenza  di  attuare  efficaci  strategie  di  prevenzione e approfondimento;  in Italia infatti 7 milioni di donne hanno subito violenza,  quota  pari  quasi  al   32%  della  popolazione femminile, dai 16 ai 70 anni.

Il laboratorio ha creato un logo, slogan, un codice di comportamento e tanti gadgets da diffondere in tutta la città e grazie anche alla pagina facebook “Un segno sul corpo” con cui i partecipanti promuoveranno la discussione sul tema della violenza sulle donne.

Al lancio della campagna di comunicazione sociale ha partecipato la Vice sindaco, Stella Sorgente, che ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa; hanno fatto seguito un reading a cura di Sandra Mazzinghi e la distribuzione dei gadgets prodotti in questi mesi di laboratorio ai ragazzi, docenti ed alle famiglie presenti.

La campagna di comunicazione sociale andrà avanti fino al mese di novembre con un fitto calendario di appuntamenti:

-Il 30 maggio, in occasione dei “Livorno Music Awards 2015”, al The Cage Theatre dove sarà presente un banchetto con i gadgets prodotti
-Dal 19 al 20 giugno i ragazzi saranno al Surfer Joe in occasione del “Summer Joe Festiv
-Dal 31 luglio al 4 agosto 2015 parteciperanno con il loro banchetto a  Effetto Venezia
– Successivamente il 24 ottobre la campagna di comunicazione approderà a Villa del Colle all’interno della “Ndo Gerundio Night”
– Infine il 25 novembre ci sarà una performance urbana  in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Il progetto “Un segno sul corpo” è finanziato da Cesvot e curato da  Arci Solidarietà Livorno con la partnership di Anffas Onlus Livorno, Cesdi, P24 Lila Livorno, A.l.c.a.t,  Auser, Avis e con il sostegno di: “Se non ora quando? Comitato Livorno”, Istituto superiore Buontalenti – Cappellini – Orlando, Liceo scientifico Federico Enriques, Liceo statale Francesco Cecioni, Provincia di Livorno, Associazione culturale The Cage, Centro Donna – Associazione Ippogrifo, Associazione culturale Clap, Surfer Joe Music.

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6 commenti

 
  1. # Stingary

    Basterebbe sbattere in galera per anni chi commette certi reati, non metterli ai domiciliari come fatto per il recente episodio dell’acido…

  2. # ma Fabio Fazio è fazioso?

    Sarebbe giusto avvisare i magistrati, sensibilizzarli magari invitarli a fare una lezione…. di come si può farla franca……Loro non hanno ancora capito il rigore e la clemenza e a volte si sbagliano. 39 coltellate di Parolisi non sono crudeltà e gli hanno ridotto la pena proprio ieri. Ma si può.

  3. # giusi

    Mi sembra inutile come la festa della donna!Aria fritta!Se le pene non sono dissuasive e sopratutto certe, inutile che ci siano associazioni che blaterano!Se dai 5 anni di galera certi, invece dei soliti domiciliari, che non esistono in nessun altro paese, vedrai che questi gentiluomini ridimensionano la loro rabbia!!

  4. # emme

    Ancora!!! La violenza sulle donne, i soliti discorsi…per cosa ? Il problema è sociale e non solo per le donne. Se ci sono malati di mente a giro….

  5. # NICOLA

    bravi…spendeteci anche i vaini per fa le magliettine!!…vedrai che ora smettono!!

  6. # La sinistra tifa per i Rom!

    é sempre il solito problema: ‘c’è un imbecille che fa una cosa sbagliata , siccome non viene punito come si deve, si sente forte il bisogno di rieducare tutti!!!!. Ma vi rendete conto che parlate di violenza, sopraffazione a dei bambini che nemmeno se la sognano la violenza, se non ci fossero degli imbecilli che li trattano da ipotetici violentatori.

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