Superiori, boom di iscritti al liceo Cecioni. Crollo negli istituti tecnici. I dati

di admin

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Il podio nella corsa alle iscrizioni se lo aggiudica per l’anno scolastico 2014-2015 il Liceo Cecioni con i suoi 1811 iscritti pari a un incremento dell’ 8,83% rispetto allo scorso anno. A seguirlo l’Istituto Tecnico Galilei che passa da 1414 a 1570 alunni e sul terzo scalino, nonostante una piccola perdita, l’Istituto Vespucci con 1096 iscritti. Solo quarto l’altro liceo cittadino, l’Enriques, che da 914 conta per il nuovo anno scolastico 875 iscrizioni.
Lieve calo al Niccolini Palli con 686 iscritti, una ventina in meno del 2013, anche se in questo caso occorre sottolineare come sia riuscito comunque a mantenere i suoi corsi storici e riattivare quello di scienze umane-economico sociale.
I dati, presentati in conferenza stampa dal vice presidente della Provincia Fausto Bonsignori, mettono in luce la vasta offerta formativa di cui possono godere i ragazzi della nostra Provincia. “Come amministrazione provinciale, ci riteniamo soddisfatti di questi risultati. Nonostante le difficoltà nel mondo scuola degli ultimi 5 anni, siamo riusciti a sfruttare una riforma a lungo criticata come quella Gelmini sul riordino delle scuole secondarie, come un’occasione di rilancio delle scuole stesse”.
Su questa scia sono infatti stati aperti ex-novo l’Istituto alberghiero a Piombino e in città il liceo musicale e quello coreutico, ai quali si aggiungerà da settembre l’indirizzo sportivo del Liceo Enriques. “E’ evidente che la riforma abbia svantaggiato un certo tipo di istituti come i Professionali che si sono dovuti adeguare a un percorso di studi su 5 anni, conferendo dopo il terzo non più un diploma ma una qualifica”. Probabilmente è da riportare a questa motivazione il calo del 12,37 % in queste scuole come è accaduto all’Orlando, salvo il caso in controtendenza del Colombo tornato alla ribalta con il Liceo artistico e il corso di operatore del benessere che lo porta a un numero di iscrizioni di 466 alunni.
Situazione confermata nel resto della Toscana così come a Livorno, il calo netto delle iscrizioni agli istituti tecnici per geometri che quest’anno a Livorno vedrà ridursi del 15 % i suoi studenti. “La crisi del mercato dell’edilizia ha inciso notevolmente su questo dato, la proposta per i prossimi anni è di specializzarsi in ambiti emergenti, ad esempio la bioedilizia”.
Se qualcosa si perde, qualcosa si guadagna. Dopo il rischio di chiusura di qualche anno fa, l’Istituto Nautico livornese si allarga a 580 iscritti. “Un traguardo importante questo, che però porta con sé alcuni problemi relativi agli spazi”. Compito della Provincia è infatti quello di garantire una struttura fisica adeguata al numero di iscrizioni. Questo per quanto riguarda l’Istituto Nautico potrebbe essere risolto con l’utilizzo di alcune aule del Buontalenti.
Stesso discorso per quanto riguarda il Cecioni: “Il limite fissato dal Consiglio Provinciale aveva determinato il numero massimo di classi a 70. Al momento ce ne sarebbero 71”.
Spetterà al Provveditore analizzare le varie classi e decidere che cosa fare, dirottando ad esempio ad altri istituti con lo stesso indirizzo gli alunni che resterebbero fuori. Bonsignori assicura comunque che in qualche modo sarà possibile dotare il Liceo delle aule adeguate, mentre si dovrà certamente trovare una soluzione diversa per la palestra che al momento è condivisa anche con l’Istituto Buontalenti.
Dati in tendenza positiva con gli iscritti totali che salgono da 13.626 a 13.931. “La dispersione scolastica nella Provincia livornese è leggermente sopra la media regionale, ma i dati riguardano tanti tipi di parametri e prima di parlare di dispersione vera e propria ci sono da considerare altri tipi di situazioni intermedie”.

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