Scuola-lavoro, tutti i risultati. Le 15 realtà ospitanti

di letizia

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Talvolta il mondo della scuola e quello del lavoro sembrano essere due universi che non si incontrano ma l’alternativa scuola/ lavoro ha l’obiettivo di metterli in collegamento (clicca sui link in fondo all’articolo per vedere le domande e le offerte e tutti i risultati conseguiti). Di ciò si è parlato alla Camera di Commercio dove si è svolta la giornata conclusiva del progetto “Scuola lavoro mai così vicini”, dedicato alle quinte classi delle scuole superiori, promosso dall’ente camerale livornese dove si è tracciato un bilancio delle attività portate avanti negli ultimi due anni scolastici. “L’alternanza scuola/lavoro non deve essere un qualcosa in più ma un diritto degli studenti – ha affermato il Dirigente scolastico Luigi Sebastiani – quindi le scuole si devono attrezzare per portare avanti questo tipo di percorso. Dal momento che qualcosa è stato fatto ma ancora c’è tanto da lavorare affinché questo sistema di ‘imparare facendo’ entri stabilmente nel mondo della scuola”.
La Camera di Commercio è da anni che si impegna a portare avanti, come ha spiegato Sandra Bracaloni di Unioncamere: “Dal 2010, con la riforma delle Camere di commercio, l’alternanza scuola/lavoro è stata riconosciuta come una delle nostre attività di base, noi vorremmo proseguire su questa strada, per esempio continuando a promuovere il concorso Imprenditoria in azione, ma purtroppo la nuova riforma degli enti camerali porterà a una riduzione delle entrate”.
Negli ultimi tre anni in Toscana per il piano di alternanza scuola/lavoro è stato speso oltre un milione e settecentomila euro proveniente dal fondo sociale europeo e sebbene sia stato riscontrato interesse per il progetto sia dalle imprese sia dalle scuole tuttavia l’alternanza scuola/lavoro viene talora percepita dalle aziende e dagli istituti scolastici, come un peso e una perdita di tempo. In tutto nella nostra provincia sono stati oltre quindici, tra cui il nostro giornale, i soggetti ospitanti dell’alternanza scuola/lavoro (Autorità portuale, Porto di Livorno 2000, Itinera, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto, Hotel Palazzo, Villa Tirrena, Hotel Granduca, Fondazzjoni Wirt Artna (Malta), Hotel Granduca, Max Hotels, Leroy Merlin, Corriere Etrusco, Restart Services, Toys Center, Istituto di Biologia marina di Piombino, Tonic Web Agency) che hanno accolto gli studenti delle scuole superiori cittadine e della provincia per stages o durante il Jobday, una giornata da dedicare a scoprire il mondo del lavoro, al quale quest’anno hanno partecipato 88 studenti. Gianfranco Garzelli dell’omonima assicurazione è uno degli imprenditori che ha partecipato al Jobday. “Ritengo che sia un’esperienza utile per gli studenti anche se molto parziale. Ai ragazzi serve per entrare a contatto col mondo del lavoro una preparazione di base che noi in poco tempo non possiamo dare, le aziende possono perfezionare non formare”.
Sulla stessa linea d’onda di Garzelli è Gabriele Gargiulo dell’Autorità portuale: “Anche per noi il Jobday è stata un’esperienza positiva e continueremo a partecipare a questo tipo di iniziative, tuttavia ritengo che sia necessario allungare i tempi, un giorno è poco sia per noi ma soprattutto per i ragazzi”. Sara è una delle studentesse che ha partecipato a uno degli stages di tre settimane: “Dal 7 al 26 ottobre ho fatto un tirocinio in un museo nell’isola di Malta, – ha raccontato la giovane – per me è stata un’esperienza molto interessante e al contempo una scelta coraggiosa e stimolante durante la quale ho potuto esercitare le lingue straniere imparate a scuola . Ho lavorato in un museo dedicato alla seconda guerra mondiale dove ho imparato a gestire il magazzino, rapportarmi con i visitatori e inoltre ho potuto conoscere persone che hanno perso i loro affetti durante il secondo conflitto mondiale”.

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