Riforma Buona Scuola? Cgil: “E’ incostituzionale”

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di Letizia D’Alessio

“Insieme agli altri sindacati ricorreremo alla Corte costituzionale per chiedere che venga sancita l’incostituzionalità sulla ‘Buona scuola’ del governo Renzi”. Ad annunciarlo durante l’incontro pubblico che si è svolto nella sede di via Giotto Ciardi della Cgil è stata Patrizia Villa, segretaria del sindacato che rappresenta i lavoratori della conoscenza. “Abbiamo deciso di fare ricorso – ha proseguito – senza però voler toccare in alcun modo le assunzioni che saranno fatte. Da parte nostra non abbiamo mai inteso mettere in discussione le immissioni in ruolo”. Alessandro Rapezzi, segretario regionale della Flc Cgil punta il dito sulla parte della riforma che riguarda il personale: “Quello del personale è un problema serio – ha detto – il primo settembre dovremo riaprire le scuole e non sappiamo ancora cosa accadrà sia per quanto riguarda i docenti sia per il personale amministrativo”. Per i dipendenti del settore ausiliario tecnico e amministrativo si parla, nella nostra regione, di un taglio di 200 posti: “Se andrà bene saranno reinseriti in maniera temporanea – ha affermato Rapezzi – mediante presentazione di domanda”. Il decreto legge prevedeva che la riduzione del personale Ata determinasse un risparmio, a livello nazionale, di circa 500 milioni di euro da poter investire nell’assunzione di docenti e che con la legge di stabilità i tagli sarebbero riassorbiti: “Tuttavia è dal 2011 – ha fatto notare ancora Rapezzi – che assistiamo a un costante aumento del numero degli alunni, anche con un personale ausiliario stabile, rimane comunque insufficiente per la gestione e il controllo degli studenti”. Rapezzi infine ha criticato quello che dovrebbe essere il cosiddetto organico funzionale, ossia una quota di personale docente da aggiungersi a quello già presente per ampliare l’offerta scolatica, che “in Toscana non è in grado di coprire l’organico di fatto presente nelle scuole, per 492 istituti sono previsti poco meno di 3.000 posti”.

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