Cartello all’asilo: “A pranzo non fate urlare i bimbi”. Le mamme a Quilivorno.it: “Vergognatevi”

Mediagallery

di Martina Chegia e Simone Castagnoli

“Siate pregati gentilmente di non far urlare i bambini all’ora di pranzo..sia noi adulti e bambini abbiamo il diritto e voi il dovere di farci riposare”. E’ questo il cartello apparso nelle scorse ore sul portone della scuola materna “Gobetti” di via degli asili. Non è tardata ad arrivare la protesta delle mamme dei piccoli alunni che si sono definite “indignate” davanti a questa richiesta scritta a mano e affissa alla porta d’ingresso della scuola.

La lettera di un gruppo di mamme arrivata nella serata del 9 giugno – Incommentabile vicinato,visto che sembra che il dettaglio vi sia sfuggito,vi ricordiamo che in questo edificio esiste una scuola praticamente da sempre,e che nel suo cortile hanno gridato gioiosamente svariate generazioni. Quindi si consiglia vivamente di considerare un trasloco ;-). Alla/e neomamme che per il riposo del loro erede chiedono di privare 150 figlioli del diritto di libera espressione di gioia nel gioco libero,vorremmo far presente che si tratta di una richiesta antidemocratica. Inoltre sentiamo doveroso informarle che se un figliolo non dorme,non è certo per le grida dei bambini nel cortile,ma perché proprio non dorme ;-). Pertando vi invitiamo a 10 minuti di vergogna per la richiesta idiota e a mettervi l’anima in pace.

Le Mamme!
I commenti raccolti sul posto – Noi di Quilivorno.it martedì 9 giugno siamo andati sul posto per ascoltare la voce in prima persona dei genitori che, all’unanimità, hanno espresso sconcerto e sorpresa per questo messaggio. E, pur chiedendo l’anonimato, dicono: “Sono anni che l’asilo si trova qui e non era mai successa una cosa simile”. E ancora: “Stiamo parlando di bambini di 3 anni. E’ normale che possano talvolta alzare un po’ la voce ma ci pare eccessivo arrivare a tanto. Ripeto sono dei bambini”. E c’è chi fa notare come “si brontoli per delle urla quando nelle vicinanze si possono scorgere ben altri rumori. E comunque vorremmo anche sapere quali sono i residenti che hanno affisso il cartello. Nella firma si parla di un generico “il vicinato”. Nessuno si era mai lamentato prima d’ora”. E voi cosa ne pensate di questo cartello che, va detto, è stato poi rimosso dal corpo docente? Dite la vostra lasciando un commento sotto all’articolo.

Riproduzione riservata ©