Il Cecioni vola in orbita. Tirocini alla Kayser

La 3A Liceo Scientifico del Cecioni vola in orbita con la Kayser Italia: un’esperienza di alternanza scuola lavoro straordinaria in un’azienda livornese di livello mondiale

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La 3A Liceo Scientifico del Cecioni vola in orbita con la Kayser Italia: un’esperienza di alternanza scuola lavoro straordinaria in un’azienda livornese di livello mondiale.
Il periodo dell’alternanza scuola-lavoro viene interpretato come un momento in cui si affronta un problema di ricerca reale, opportunamente semplificato per renderlo accessibile alle competenze degli studenti del Liceo Scientifico ed affrontato seguendo un processo produttivo rigoroso ed efficace.
Di comune accordo è stato intrapreso un approccio innovativo che coinvolgesse non solo un numero ristretto di studenti , ma tutta una classe. Questo ha comportato una più attenta preparazione da parte dell’azienda e un coinvolgimento maggiore dei ragazzi con un reciproco beneficio per entrambi.
Durante una prima lezione gli studenti hanno avuto modo di ricevere informazioni sulle modalità di lavoro all’interno dell’azienda: quali siano i ruoli, le mansioni e le rispettive relazioni all’interno dell’azienda, con una particolare attenzione posta sul rispetto delle tempistiche dei lavori da portare a compimento.
Il problema scelto da David Zolesi e Fabrizio Carrai, della Kayser Italia, è stato ambientato sulla Stazione Spaziale Internazionale: si è trattato infatti di ricostruire il movimento compiuto dall’astronauta a gravità 0 sulla base dei dati acquisiti da un accelerometro professionale che viene posizionato addosso.
Gli studenti prima hanno imparato a leggere ed interpretare i dati misurati dallo strumento, poi hanno progettato un algoritmo, sfruttando le proprie conoscenze di Fisica, per ricostruire la traiettoria a partire dalla accelerazione; infine hanno delimitato fisicamente un ambiente con le dimensioni della stazione spaziale, in modo da simulare una presa dati reale e verificare il funzionamento del loro codice, sviluppato in ambiente Scilab, un software gratuito ed open source particolarmente adatto alle analisi scientifiche.
Tutte le attività sono state quindi svolte secondo un “processo di qualità”: a partire da un kick-off in azienda dove è stato concordato un documento di requisiti, gli studenti hanno programmato le azioni da compiere, poi si sono divisi in laboratori; alcuni si sono occupati della parte tecnica, altri della pianificazione e della verifica dei test finali, altri infine si sono occupati della commercializzazione e marketing del loro prodotto.
Dopo due settimane di lavoro, ed alcuni momenti di verifica in itinere, il 28 Gennaio in Kayser Italia è avvenuta la presentazione del “prodotto finale”, rigorosamente in lingua inglese per sottolineare l’esigenza di saper comunicare con chiunque nell’ambito di progetti di scala mondiale.
I 20 giorni di alternanza, alternati alle lezioni curricolari ed ai compiti di fine quadrimestre, sono stati certamente intensi ed impegnativi, ma alla fine per gli studenti c’è la soddisfazione di aver imparato molto ed aver sperimentato dal vivo una propria possibile vocazione futura, per puntare alto.
E proprio guardando in alto si conclude l’esperienza della 3ALS in Kayser Italia: un’ora buona a bocca aperta nella centrale di controllo degli esperimenti della Stazione Spaziale Internazionale allestita in Kayser Italia (una delle pochissime nel mondo), a vedere e sentire gli astronauti che lavorano fluttuando dal vivo, ad ammirare le immagini dell’alto della Terra in diretta con le albe ed i tramonti che si alternano più volte durante il giorno.
L’esperienza si conclude, per ora, ma sono già emerse un sacco di idee in questo periodo di reciproca conoscenza che sarebbe un peccato non riuscire a realizzare.
Un ringraziamento particolare a Valfredo e David Zolesi, a Fabrizio Carrai e Daniele Tosti: ospiti impeccabili ed appassionati che hanno consentito di realizzare questa bella attività.

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