Latinisti livornesi. I NOMI dei migliori

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I migliori latinisti di Livorno e provincia premiati al liceo Enriques (clicca sul link al pdf in fondo all’articolo per leggere la graduatoria finale e i nomi dei migliori allievi dell’anno 2013/14). E’ questo quanto è accaduto mercoledì 28 gennaio, alle 11,30, quando i riflettori si sono accesi sulle eccellenze della lingua dei nostri avi nell’Aula Magna del liceo scientifico “F.Enriques”, dove si è svolta la premiazione del certamen “Satura Lanx Labronica, editio V”, una gara di eccellenza, istituita da un gruppo di insegnanti di lettere dell’istituto nell’anno scolastico 2009-10,  alla quale  partecipano gli alunni dei licei della provincia che abbiano conseguito un profitto eccellente in latino.
Come è noto, il nome si ispira all’antica satira latina, la cui denominazione  derivava  dall’espressione “satura lanx”, cioè “piatto pieno”, perché  la satira si occupava  di argomenti vari. Quindi “piatto pieno alla livornese”.  Il logo infatti è un piatto ricco di pesci che sono  stati “pescati” da un antico mosaico romano posto nel Museo di Piombino e messi in vassoio. L’aggettivo “labronica” intende anche  ricollegarsi all’antico tempio di Ercole Labrone, che sorgeva vicino a dove poi sarebbe stata fondata, dai Medici,  la nostra città  ed il cui culto si ammanta di leggende.
Analogamente anche la   prova che viene proposta è caratterizzata da grande varietà.  Infatti i partecipanti, in quattro ore, devono tradurre dei brani di  diversi autori latini , tutti concernenti un solo argomento e poi svolgere un commento in italiano, tenendo conto dei contenuti tradotti e di brani di altri autori, anche contemporanei,  che sono forniti in italiano. Lo scopo è  confrontare il passato con la modernità e scoprire così quali valori  di allora siano ancora importanti nella società contemporanea Per questo commento si può scegliere la tipologia (fra micro saggio, articolo di giornale, testo argomentativo, riflessione personale, elaborato di scrittura creativa in prosa o poesia, quindi di nuovo si privilegia la varietà.

Ogni anno viene scelto un tema di particolare  attualità; per la quinta edizione il tema è stato “La politica:  teoria e prassi”.
La prova conteneva brani e testi di: Tucidide, Sallustio, Cicerone, del Commentariolum petitionis (“Manualetto per la campagna elettorale”), delle Res Gestae di Augusto ( il suo testamento politico), di Tacito,  Plinio il giovane, del “Principe” di Machiavelli, di Pietro Calamandrei e di Zygmunt Baumann.
Ma non solo vi erano anche, come ogni anno,  dei documenti fotografici: il celebre busto di Pericle, con elmo di guerriero e barba di filosofo,  una veduta del Foro Romano dove si svolgeva la vita politica romana,le coppe d’argilla per la campagna elettorale  dell’anno 63 a. C. che, piene di cibi e bevande, erano offerte per strada ai possibili elettori i quali, dopo aver mangiato e bevuto, trovavano scritto sul fondo i nomi dei candidati da votare.
Come ogni anno, si  è trattato  di una gara difficile, tesa  ad  educare alla comprensione di testi di alto livello e al pensiero complesso,di fondamentale importanza per imparare a sviluppare il ragionamento e a rielaborare i contenuti in maniera personale. Una gara che  spinge i candidati a cimentarsi in una prova diversa da quelle che abitualmente eseguono e ad usare. Oltre alle loro competenze specifiche in latino,  tutta la loro creatività.

La commissione giudicatrice, che ha scelto  i documenti  del testo della prova e valutato gli elaborati per mezzo di articolate griglie, allegate al bando, è composta dai seguenti  docenti di Lettere: prof.ssa Cristina Quartarone, presidente, prof.ssa Daila Bizzarri, prof.ssa Elvira Bellante, prof.ssa Marinora Roffi,prof.ssa Maria Angela Anfuso,prof.ssa Franca Raspadori, tutte docenti o ex docenti  del Liceo “Enriques”, eccetto la prof.ssa Roffi, ex  docente del Liceo “Cecioni”. Durante la cerimonia di premiazione è  stata  letta  dalla commissione una sintesi dei pensieri più significativi contenuti nei commenti dei primi dieci classificati: ne è derivata  una bella riflessione collettiva su un tema importante e si è avuta  l’impressione di aver veramente costruito qualcosa.

I premi. Al primo classificato è stato  assegnato un premio di 300 euro, al secondo di 200, al terzo di 100. Ai primi dieci classificati (sono compresi anche gli ex aequo) è stato regalato  un libro. Tutti ricevono un attestato. Contestualmente, nella cerimonia di premiazione, sono stati  consegnati  agli alunni del liceo scientifico “Enriques” che nell’anno scolastico precedente hanno conseguito la lode all’esame di maturità, gli assegni erogati  dal ministero della Pubblica Istruzione, del valore di 450 euro ciascuno

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