Quando il cinema entra nelle scuole. Consegnati i “diplomi” agli alunni del Vespucci e del Niccolini-Palli

Mediagallery

“E’ stato un modo innovativo per far conoscere in maniera più leggera e divertente ciò che è accaduto, i fatti storici importanti e come le persone reagivano a questi!, “I film visti sono stati molto interessanti e raccontavano talvolta con ironia”, “All’inizio ero un po’ terrorizzata dall’effetto bianco-nero, però a breve mi sono resa conto del mio sbaglio partecipare mi ha aiutato a mettere in ordine la cronologia degli eventi di guerra: sono riuscita a riempire gli eventi mancanti del mio studio scolastico.””Ho scoperto che si può imparare molto dai film”
Questi sono stati alcune delle considerazioni finali che gli alunni del triennio del Vespucci e del Niccolini Palli hanno espresso al termine del Corso si Storia del Cinema “Quando la commedia racconta la storia”, proposto dal prof. Massimo Ghirlanda, docente interno dell’Istituto Vespucci e Presidente del Centro Studi Commedia all’Italiana.
Il corso si è tenuto, da febbraio ad aprile, presso l’Aula Magna di via Chiarini, nel pomeriggio di lunedi ed ha visto la partecipazione di numerosi allievi dei due istituti, compresi quelli del corso serale del Vespucci, di docenti, ma anche di gente comune che, leggendo i lanci sui quotidiani locali, ha trovato questa iniziativa gratuita assolutamente interessante. Fra i film che hanno riscosso più successo, fra quelli proposti, primo classificato è stato “Tutti a casa”, il cui soggetto, sceneggiatura e recitazione sono risultati ottimi, insieme alla regia; a seguire “Una vita difficile”, che è risultato il miglio film nelle singole voci proposte, dai costumi alla regia, alla fotografia alla sceneggiatura. Dopodichè sono stati apprezzati, nell’ordine “La grande guerra”, “La marcia su Roma” e “I compagni”.
Alla cerimonia conclusiva, tenutasi nell’Aula Magna dell’Istituto Vespucci, il prof. Ghirlanda ha consegnato ad alunni e docenti un attestato, che per gli alunni sarà presentabile ai Consigli di Classe quale credito formativo.

 

 

 

 

 

 

Riproduzione riservata ©