Al Cecioni una web radio per l’integrazione

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Al Cecioni è nata la “Web Radio”. L’ idea nasce con lo scopo di creare una radio su internet finalizzata all’integrazione. Benché tale progetto sia stato promosso e realizzato dai docenti del “gruppo di sostegno” del liceo Cecioni, non è da intendere solo come integrazione degli alunni disabili, ma di tutte le persone che gravitano in questo microcosmo (neppure troppo “micro”) che è il liceo Cecioni di Livorno. Ciascuno contribuisce con le proprie esperienze, le proprie attitudini, le proprie difficoltà e insicurezze. È per questo che una vera integrazione fra tutti permetterà un arricchimento di ciascuno.

Infatti, attraverso la possibilità di produrre comunicazione con la radio è possibile attivare un percorso di trasformazione da essere “soggetti passivi” a essere protagonisti e soggetti attivi, capaci di una lettura critica dell’informazione e in grado anche di produrre informazione, con gli strumenti e le modalità che gli studenti preferiscono, anche su tematiche che riguardano loro direttamente.

“Abbiamo – commenta  la professoressa Gori – la profonda convinzione che l’educazione non formale dia opportunità di crescita ai ragazzi attraverso abilità e competenze nel campo della comunicazione e dell’informatica, sperimentate ed acquisite sul campo”.

La prima trasmissione è on line sul sito della Radio: www.radio104.it . Nella sezione Podcast si possono trovare tutte le interviste di questa puntata. Ma l’evento è Bobo Rondelli che ha passato una mattinata con gli studenti del Cecioni, suonando, cantando, intrattenendo e scherzando. Inoltre si è messo a nudo nell’intervista che ha rilasciato e che può essere ascoltata sul sito della radio. La puntata inizia con il benvenuto del dirigente scolastico che fa una panoramica sulla situazione scolastica dell’Istituto e le previsioni per il futuro.

Il Colonnello Albamonte che presenta l’iniziativa “Folgore No Limits 2015” durante la quale gli studenti disabili potranno provare una grande varietà di discipline sportive e non, presso la struttura sportiva Lustrissimi. Una iniziativa che è alla seconda edizione e che lo scorso anno ha riscosso un grandissimo successo.

Infine la professoressa Paola Burani presenta un’iniziativa che si svolgerà presso il museo del Mediterraneo di Livorno nella quale gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado potranno presentare i loro esperimenti scientifici: “Scienza under 18”.
La web radio del Cecioni  aspetta tutti alla prossima puntata

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7 commenti

 
  1. # Mario

    Complimenti, bella iniziativa, complimenti. Ci voleva una radio pe ril sociale. In bocca al lupo per l’iniziativa e spero di ascoltare presto nuove interviste!

  2. # pero'

    Iniziative di questo genere sono sempre definite lodevoli. Ma spesso é inutile accogliere soggetti con limitazioni gravi all’interno di una scuola..Con la scarsa organizzazione che c’é, si aumentano i problemi, spesso si disturba il regolare svolgimento delle lezioni e per questo i soggetti h vengono fatti stare in una stanza per conto suo…..In altre nazioni (Belgio, p.e.) questo non succede.

  3. # Grazia

    Grandi!!! Ragazzi fatevi valere, siete tutti noi!

  4. # Francesco Mini

    Non sono daccordo. Il disabile è sempre una risorsa che fa arricchire chi ne viene a contatto. E per esperienza personale i disabili al Cecioni non stanno relegati in una stanza, ma i validi insegnanti si danno da fare per una fattiva integrazione. Questo è solo l’ultimo esempio del lavoro che svolgono.

  5. # maria

    Ascolta Pero, quando vuoi due dritte sull’integrazione sai dove trovarci. Noi si parla di integrazione e non di ghettizzazione i nostri ragazzi non stanno in una stanza per conto suo ed è anche per questo che è nata l’idea della web radio vai sul sito a leggere lo scopo del progetto e poi forse puoi dire la tua

  6. # pero'

    E’ difficile in poche frasi esprimere certi concetti che non sono totalmente dispregiativi. E’ il modo come le cose sono fatte. E’ indubbio che questi ragazzi hanno bisogno di aiuto, ma questo viene fatto in modo purtroppo scriteriato, gettando al vento risorse preziose. Inutile disperdere risorse in tutte le scuole della provincia (ma sono le scuole gli enti che dovrebbero essere preposti a questo????) , invece di definire uno, due sedi attrezzate di personale e mezzi adeguati. Per la quasi totalità di questi ragazzi è indifferente essere in una scuola od in altre, e chi di dovere dovrebbe esaminare con cura i vari casi e destinarli a percorsi diversi. In sostanza si dovrebbe fare una cosa che spesso in Italia non viene fatta: prendersi le proprie responsabilità. Eppure di dirigenti, a tutti i livelli ce ne sono e sono pagati per questo.

  7. # Beppino

    Siete dei grandi, che peccato non poter essere lì a fare radio con voi. Belle le interviste. Spero di sentire presto le prossime!!!

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