A scuola di…rifiuti con Aamps in aula

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Cosa ne facevano gli antichi Greci? E’ vero che i Romani furono i primi a regolarne il trasporto per legge? Perché se ne occupò direttamente anche Napoleone? E ancora, a cosa serve il “porta a porta”? Quali impianti devono essere utilizzati? Perché così tanta attenzione agli imballaggi? Con l’anno scolastico appena avviato gli studenti livornesi saranno sollecitati ad acquisire conoscenze sempre più approfondite su come si devono gestire i rifiuti. I comunicatori di Aamps entreranno nelle classi di ogni ordine e grado e, a seconda dell’età degli allievi, forniranno elementi utili al corretto conferimento dei materiali prodotti nelle abitazioni e negli stessi istituti. Il progetto si chiama “Materia… Nuova”. Si tratta di un viaggio nel mondo dei rifiuti che i nostri ragazzi faranno insieme a “Nettuno il Netturbino”, il personaggio immaginario che avrà il compito di spiegare come deve essere gestita la materia ai giorni nostri facendo un tuffo nel passato per aiutare a comprendere meglio come adoperarsi nel presente. In programma, quindi, lezioni in classe sulla raccolta differenziata ma anche giochi, laboratori didattici, animazioni, concorsi a premi (ecologici), borse di studio e visite agli impianti dedicati al trattamento della materia. Tutti gli eventi saranno incentrati al massimo coinvolgimento sia degli allievi che delle insegnanti in funzione dei rispettivi programmi di orientamento formativo e delle esigenze che verranno manifestate dalle stesse scuole. Nei prossimi giorni Aamps provvederà a consegnare a tutti gli istituti i contenitori ad uso interno per la raccolta della carta-cartone e del multimateriale (vetro, plastica, alluminio, tetrapak). Per adesioni/informazioni: numero verde 800-031.266; tel. 0586/416.364-288; [email protected]; whatsapp (366/62.00.878); www.aamps.livorno.it, app/facebook/twitter (“Aamps Livorno”).

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2 commenti

 
  1. # beppe

    Smettiamola di plagiare cervelli in crescita: i rifiuti NON si riciclano, i rifiuti NON si devono produrre. Educare al riutilizzo e a combattere l'” usa e getta”, il resto è solo un arricchimento illecito per ecomafie e personaggi senza scrupoli. Chi predica ancora per la differenziata abbia il coraggio di portare i conti: se come dice , la differenziata, conviene, allora dovrebbe essere lui a pagare noi e non viceversa. Forse si tratta di scienziati tanto bravi da aver scoperto principi ancora sconosciuti !!!!

  2. # Barbara

    Bravi, mi piace! Verrete anche a Banditella vero? A presto…

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