“A scuola con Pasolini”. Successo per il progetto

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Nel quarantesimo anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini gli studenti e gli insegnanti di lettere dell’ISIS Niccolini-Palli, in collaborazione col Comune di Livorno, hanno promosso il progetto intitolato “A scuola con Pasolini”.
Il primo appuntamento si è svolto lunedì 2 novembre al cinema Teatro 4 Mori, dove è stato proiettato il film “Accattone”. La pellicola apre il ciclo di proiezioni dedicate a Pasolini che proseguiranno fino a maggio, in contemporanea con altre iniziative (reading di poesie, due mostre e un convegno).

Studenti e insegnanti del Liceo Musicale, insieme ai ragazzi delle scuole medie Mazzini e dell’Istituto Mascagni, hanno eseguito il brano di Bach, tema musicale principale di “Accattone”. Gli alunni della 5A del Liceo Musicale hanno poi recitato testi e introdotto il film. “I giovani sono spesso appiattiti dalla tv e tendono ad avvicinarsi alla lettura con più diffidenza rispetto alle generazioni passate – ha detto l’assessore alla culture Serafino Fasulo – credo però che un’iniziativa come questa sarà importante per cambiare prospettiva a molti di loro e avrà una ricaduta sul territorio. I ragazzi ricorderanno questa serata”.
“Vorremmo mettere al centro il poeta – ha sottolineato la professoressa Laura Cantini – perché, da poeta, Pasolini girava i suoi film e viveva le sue battaglie civili. La particolarità di questo percorso comunque rivolto alla città – ha aggiunto – è che non si tratta di una semplice commemorazione o solo di una rassegna di film, ma di un progetto di studio che vede coinvolti i ragazzi in prima persona e che accompagnerà le classi del triennio per tutto l’anno scolastico, fino al convegno finale con alcuni dei più importanti studiosi di Pasolini”.
Nella serata hanno portato i loro saluti anche la vicesindaco Stella Sorgente e la vicepreside dell’I.S.I.S. Niccolini Palli Stefania Del Rio, che hanno ringraziato la cooperativa Itinera e il circolo Kinoglaz coinvolti in varie attività del progetto. Un momento emozionante è stato il racconto della signora Margherita Mazzon, una cugina di Pasolini residente a Livorno, che ha donato i suoi ricordi di un Pasolini privato, gentile e austero, conosciuto negli anni dell’infanzia a Casarsa.

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