Sanità, Fials sul piede di guerra: verso lo sciopero

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Il Sindacato Fials ha indetto per il giorno giovedì 9 alle ore 10.30 presso la sala riunioni dell’ospedale di Livorno l’assemblea generale del personale Asl 6. La rottura delle trattative con la direzione della Asl 6 ha determinato l’avvio delle procedure necessarie per la effettuazione dello sciopero. Lo stato di agitazione ha prodotto la convocazione della Prefettura per il giorno venerdi 10 per svolgere il tentativo di conciliazione tra le parti. Il Fials ha provato in varie occasioni a fornire soluzioni positive alla vertenza  ma ciò nonostante si è scontrato con la pervicace volontà di una Direzione orientata allo scontro e non verso la composizione del conflitto. Il Fials ritiene l’attuale direzione “incapace di programmare e gestire la sanità pubblica livornese – specifica il segretario Ferrucci che continua – il disastro è evidente le fughe dei cittadini verso il privato e verso altre aziende sanitarie è enorme, oltre 94 milioni di euro all’anno, le carenze nei Pronto Soccorso e nelle aree assistenziali sono ampiamente conosciute, le liste di attesa sono un problema irrisolto come la organizzazione dei Cup”.
“Tutto ciò è preoccupante – rende noto il sindacato Fials tramite una nota stampa – ma ciò che più allarma è l’incapacità di programmare e disporre uno sviluppo futuro della sanità livornese; c’è una subalternità di Livorno nei confronti della Regione Toscana ed in area vasta che determina una riduzione dei servizi e dei finanziamenti per la Asl 6”.
Il Sindacato Fials ritiene dunque che è il personale  la risorsa più importante delle aziende sanitarie. “Nella Asl 6 non si è investito sul personale ma  – specifica la nota stampa targata Fials – al contrario si è ridotta la spesa  di oltre sei milioni all’anno con la conseguenza di annullare i diritti fondamentali al riposo, alle ferie, all’aggiornamento professionale. La Asl 6 non possiede nessuna cultura della gestione e della valorizzazione del personale; ha negato ai lavoratori i diritti fondamentali anche di natura economica ed ha imposto orario di lavoro straordinario programmato e pronte disponibilità al di fuori delle previsioni contrattuali”.
Ma per Ferrucci i disagi non finiscono qui. “I lavoratori della Asl 6 non dispongono di un servizio sociale importante come l’asilo nido –  continua il numero uno del sindacato – mentre assistono a spese ingiustificate per apparati ed appalti. Il Fials  insieme alle altre sigle sindacali e alla Rsu ha proclamato lo stato di agitazione anche come conseguenza della incoerenza  e delle inadempienze della Asl 6 che non applica gli accordi sottoscritti”.
Il Fials si presenterà alla conciliazione in Prefettura animato dalla volontà positiva di concludere un accordo che in maniera chiara definisca alcuni punti fondamentali. “Tra questi un confronto programmatico sulle scelte della Asl capace di chiarire le prestazioni da erogare nei presidi ospedalieri e territoriali, un piano assunzioni adeguato a coprire le necessità attuali  – conclude il Fials – proiettato in un contesto di programmazione e adeguato a corrispondere i diritti contrattuali ai lavoratori e idoneo a determinarne un operare in sicurezza. Ultimo ma non per ultima una erogazione di quanto dovuto ai lavoratori in termini economici e di sviluppo professionale. In assenza di risposte adeguate il Fials proporrà azioni conseguenti legali e di lotta”.

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