Pediatra, il caso finisce in consiglio regionale

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In merito alla questione relativa alla cessazione dell’incarico di una pediatra convenzionata (leggi anche qui), il gruppo fb “Nessuno ci tolga la pediatra Irene Pellegrini” annuncia di essere stato ricevuto in Regione: “Michele è stato ricevuto dal Consigliere Comunale Marco Ruggeri. Abbiamo il suo totale appoggio, in quanto verrà portato il nostro caso in Consiglio Regionale!! Non dobbiamo assolutamente mollare, voglio ricordare inoltre che la raccolta firme continua poiché siamo un passo dalle 1000, numero importantissimo da raggiungere! Grazie per l’attenzione”.

La posizione Asl – come riferito anche ad una delegazione di genitori a sostegno della stessa in un incontro avvenuto il 9 marzo, non ha alcun margine di discrezionalità o di deroga rispetto a percorsi che sono chiaramente definiti dalla normativa regionale e nazionale. In particolare la regolamentazione regionale definisce con puntualità le procedure per individuare le cosiddette “zone carenti” e le misure per superare eventuali “sofferenze assistenziali”. La definizione del numero di pediatri di libera scelta convenzionati dall’Asl di Livorno per i propri residenti è una decisione che viene presa dal Comitato Aziendale per la Medicina Generale, organismo congiunto composto da membri dell’USL e pediatri di base, seguendo le regole dettate dagli accordi nazionali e regionali.
Nel caso specifico alla dottoressa era stato dato un incarico provvisorio, della durata massima di 12 mesi, per coprire con immediatezza una situazione di carenza che si era determinata a seguito di un pensionamento. L’incarico di natura provvisoria era stato deciso sia per garantire una continuità immediata al servizio sia perché si stava allora definendo, da parte del comitato regionale, una nuova regolamentazione che ha fatto ritenere opportuno attenderne i dettagli prima di prendere decisioni ulteriori.
Ad oggi il Comitato sta attualmente valutando tutte le opzioni che la normativa impone di considerare prima della dichiarazione di “zona carente” e quindi della conseguente proposta di un nuovo pediatra e, in particolare, la possibilità di riassorbire i pazienti sui pediatri già operativi. Come previsto dalla legge, inoltre, le procedure per la determinazione della zona carente potranno decorrere a partire dal 30 marzo prossimo. Solo nel caso di esito positivo saranno avviati i consueti percorsi con la Regione, previsti anche questi dalla normativa: pubblicazione sul BURT e scorrimento della graduatoria regionale per l’individuazione di un nuovo pediatra.

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