Muore noto medico nello stesso giorno del figlio

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di Lucrezia del Re

Parlare di Francesco Paolini, medico di famiglia, scomparso all’età di 81 anni, è come aprire un cassetto di fotografie colorate: per tutti coloro che sono stati suoi pazienti sicuramente il dottor Paolini ha rappresentato un punto di riferimento a vita, perché a lui ci si poteva rivolgere senza problemi, perché lui era sempre disponibile, perché ogni volta che andavi al suo ambulatorio riusciva a scherzare con tutti i mali che aveva di fronte, trovando spesso il modo di farti sorridere. Un medico di altri tempi, certo, di quelli che non stavano attenti all’orologio, che andavano a domicilio, che non si limitava a prescriverti dei farmaci senza neanche visitarti – per questo un medico amato e stimato in città, non solo dai suoi pazienti, ma anche all’interno dell’ Ordine di cui faceva parte.
Un medico di altri tempi per il modo di concepire la professione, come uno stile di vita: prima i pazienti, da seguire, da accudire, da aiutare, tuttavia non un medico fuori dal tempo, perché era aggiornato e curioso dei nuovi esperimenti in ambito scientifico e sempre documentato sulle ultime scoperte, che fornivano speranze ai suoi pazienti.
La scienza medica e la scienza in generale lo avevano spinto a rianimare, in città un circolo culturale di natura scientifica, appunto , il Diacinto Cestoni, da lui ideato e diretto per anni, esattamente con l’intento di divulgare una materia che apparentemente può risultare ostica al pubblico, invitando ricercatori e professori universitari a tenere conferenze a Livorno sui più vari argomenti – e se il circolo gode ancora di ottima salute, visto che ogni anno ripropone conferenze e iniziative culturali di vario genere, è grazie al testimone passato dal dottor Paolini alla dottoressa Isabella Capitani.
Francesco Paolini, classe 1933 è stato, però anche uomo pubblico, in quanto ex consigliere comunale Dc e direttore generale dell’Inam: luoghi in cui ha portato non solo la sua formazione di medico, ma anche la sua passione per il dibattito, per il confronto sulla res publica, sulla città, sul cittadino-paziente.
Alla sua passione per la medicina, tuttavia, aveva unito, con il passare degli anni, anche un amore per la poesia, con cui si dilettava componendo rime e ballate, soprattutto per allietare le serate con gli amici o i viaggi del circolo culturale, e la lirica, di cui era profondo conoscitore e amante.
Uomo ricco e poliedrico il dottor Paolini si è spento nella sua casa di via Kossuth lo stesso giorno in cui, tre anni fa, cioè nel 2011, moriva di un male incurabile il figlio maschio, l’avvocato Fabrizio Paolini. I funerali avranno luogo nella chiesa di Sant’Agostino alle ore 15,30.

 

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