Influenza, al via la vaccinazione. Ecco per chi è gratis. Proclamato per venerdì sciopero generale

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Ammontano a circa 75mila le dosi di vaccino per la campagna antinfluenzale 2015-2016 in distribuzione nelle quattro Zone dell’Azienda USL 6. Saranno consegnate a medici di famiglia e pediatri, in base al numero di pazienti da vaccinare, e nelle strutture aziendali deputate alla somministrazione.

CHI SI DEVE VACCINARE E QUANDO. Il periodo giusto per vaccinarsi è il mese di novembre: il vaccino diventa efficace dopo circa due settimane dal momento della vaccinazione, e i picchi epidemici si verificano di solito tra la fine di dicembre e i primi di febbraio. Chiunque può acquistare il vaccino in farmacia. Ma ad anziani sopra i 65 anni e cittadini appartenenti alle categorie a rischio la vaccinazione verrà offerta gratuitamente, tramite i medici di famiglia, i pediatri e gli ambulatori delle Asl. Nelle categorie a rischio rientrano bambini (di età superiore a 6 mesi) e adulti affetti da particolari patologie croniche (malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio, circolatorio, renale, malattie degli organi emopoietici, diabete e altre malattie dismetaboliche, sindromi da malassorbimento intestinale, fibrosi cistica, altre malattie congenite o acquisite che comportino carente o alterata produzione di anticorpi, patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici), bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, bambini pretermine e di basso peso alla nascita.

PER CHI È GRATUITA. La vaccinazione è gratuita anche per le donne che saranno nel secondo e terzo trimestre di gravidanza durante la stagione epidemica, per gli addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo, e per il personale di assistenza o i familiari di soggetti ad alto rischio. Obiettivo della vaccinazione antinfluenzale, prevenire le complicanze e ridurre del 70-80 per cento la mortalità legata all’influenza. Come negli anni passati, con il vaccino antinfluenzale agli anziani verrà somministrata anche la vitamina D, per proteggere le ossa.

Sciopero generale venerdì 20 – La Confederazione Sindacale USB (Unione Sindacale di Base) ha proclamato uno sciopero generale dei dipendenti pubblici per l’intera giornata di venerdì 20 novembre. L’Asl si scusa anticipatamente con i propri utenti per eventuali disagi nell’erogazione dei servizi sanitari (esami, ambulatori ecc) e amministrativi (prenotazione esami, Libera Professione ecc) che si dovessero manifestare. Come previsto dalla normativa vigente, saranno comunque garantiti tutti i servizi minimi essenziali previsti per il settore della Sanità e, per quanto riguarda le attività connesse all’assistenza diretta ai degenti, sarà data priorità alle emergenze e alla cura dei malati più gravi e non dimissibili.

A tal proposito ricordiamo che i “servizi minimi essenziali” comprendono:

– il Pronto Soccorso e servizi afferenti legati a problematiche non-differibili della salute dei cittadini ricoverati (turni dei reparti) e non. Di conseguenza anche il personale tecnico per la preparazione dei pasti e degli altri servizi di base;

– servizi di assistenza domiciliare;

– attività di prevenzione urgente (alimenti, bevande, etc..);

– vigilanza veterinaria;

– attività di protezione civile;

– attività connesse funzionalità centrali termoidrauliche e impianti tecnologici;

– vari.

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6 commenti

 
  1. # Jack

    Ma perché i dipendenti pubblici, scuola ecc. Fanno sempre sciopero di venerdì? Mica per fare tre giorni di festa vero? O ridioliii

  2. # Gabriele

    Non è vero! Soltanto metà degli scioperi sono il venerdì, l’altra metà il lunedì.

  3. # Gabriele

    Non è vero! Soltanto metà degli scioperi sono il venerdì, l’altra metà il lunedì.

  4. # alberto

    come mai scioperano ??? e siamo in fase di decollo , MA NER MURO…!!!! D’inverno lo sciopero lo fanno di lunedi, perchè’ dopo l’ Abetone e le piste, sono sfatti , il lunedi RIPOSO

  5. # Nonnagino

    Non è vero a volte lo fanno anche vicino ai ponti per ammortizzare le spese dei fine settimana lunghi, durante la settimana non possono farli perché spezzare la settimana lavorativa e’controproducente per la loro serenità e non vogliamo mica farli lavorare col broncio

  6. # maurod

    guarda che ci sono dipendenti pubblici che lavorano il sabato.
    Rifletti.

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