Palliative: ecco la nuova organizzazione

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Questa mattina è stato presentato il nuovo progetto delle cure palliative dell’Asl 6 di Livorno, presso la sala riunione della Biblioteca all’ospedale di Cecina. La nuova organizzazione prevede un ampliamento e potenziamento delle attività sanitarie per i pazienti terminali esteso anche nelle altre zone di Cecina, Piombino ed Elba, in rispetto delle normative regionali vigenti sui livelli essenziali di assistenza (Lea).
“Questo progetto di riorganizzazione delle cure palliative sul territorio non è un punto di arrivo, ma è un punto di partenza – dichiara, Eugenio Porfido, Direttore Generale dell’Asl 6 di Livorno. – Un percorso, questo, che valorizza il volontariato, le professionalità e l’impegno di tutti i soggetti consapevoli del lavoro che fanno. Un progetto che mette in rete risorse, competenze e professionalità ma anche tanta passione. L’obbiettivo è di erogare un servizio a più livelli assistenziali”.
Tra le novità c’è l’apertura di un ambulatorio di cure palliative in ogni presidio e la reperibilità del medico che risponderà, ad un numero di telefono, nei giorni festivi e prefestivi.  Il paziente e la famiglia hanno bisogno di sapere a chi rivolgersi in caso di emergenza o difficoltà o anche soltanto quando hanno bisogno di assistenza.
“Questo percorso della gestione delle attività sanitarie delle cure palliative sulle altre zone – dichiara, Costanza Galli, Responsabile delle Cure Palliative – permette di offrire a tutti i pazienti l’uniformità delle prestazioni assistenziali. Fino ad oggi il servizio svolgeva, nelle altre zone, solo una parte delle attività delle cure palliative. Il nostro impegno è di erogare il servizio di cura e di assistenza a tutti i pazienti sia residente a Livorno, sia residente a Portoferraio.  Il medico palliativista – continua Galli – risponderà alla chiamata del paziente e coordinerà l’intervento del medico del 118. La nostra esperienza di Livorno ha evidenziato che spesso il bisogno del paziente viene risolto telefonicamente. Inoltre questo progetto presenta un particolare risvolto di umanità da parte dei professionisti coinvolti e contribuisce inoltre ad evitare accessi impropri al Pronto Soccorso, rendendo fondamentale il ruolo del medico di famiglia”.
In questa occasione è stata firmata la convenzione con le associazioni delle quattro zone. Presenti all’incontro i tre presidenti delle associazioni: Aligi Carmicelli ( Cecina), Anna Maria Massaro ( Elba), Francesca Luschi ( Livorno) ed infine Rosaria Lombardo, vice presidente ( Piombino) ed i tre responsabili della zona-distretto.

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