Caso di “epatite A” a scuola, via alla profilassi

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L’Azienda Usl 6 ha ricevuto la segnalazione di una caso di Epatite A che si è presentato all’interno di una scuola elementare nel Comune di Rosignano Marittimo. Come prassi in questi casi, si è provveduto ad avvertire la Direzione della Scuola e gli Uffici competenti del Comune. Sono stati inoltre individuati i soggetti che potrebbero essere venuti in contatto con la persona infetta ed è stata loro offerta la somministrazione del vaccino anti-epatite A, che rappresenta l’unica forma attiva di profilassi possibile. Al momento il caso è rimasto unico, e, dopo un breve ricovero ospedaliero, è già tornato al proprio domicilio e sta bene.

L’epatite virale di tipo A, lo ricordiamo, è una malattia infettiva del fegato a decorso benigno causata da un virus specifico e si presenta con sintomi lievi quali, tra i quali nausea, vomito, diarrea, colorazione gialla della pelle (ittero), febbre e dolore addominale. Guarisce spontaneamente in pochi giorni, senza complicanze successive. Il virus, a bassa trasmissibilità, si diffonde attraverso alimenti contaminati da feci di persone infette, come nel caso di molluschi non sufficientemente cotti, o altre modalità di trasmissione oro-fecale. Dopo una singola infezione l’individuo acquisisce una immunità che dura per il resto della sua vita. Nella Zona della Bassa Val di Cecina si registrano generalmente 1 o 2 casi ogni anno.
La migliore profilassi, la più semplice e la meno ricordata da tutti, oltre ad utilizzare correttamente i cibi potenzialmente a rischio di procurare infezione, è quella dell’igiene: lavarsi le mani con acqua e sapone è fondamentale sempre e dovunque.

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