Sparano al branco di lupi in collina, la polizia provinciale apre una indagine

Ucciderli può portare a una denuncia penale, oltre che una multa fino a 25 mila euro. La polizia provinciale è al lavoro, sia con sofisticate tecniche strumentali che visive, per risalire ai responsabili

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La polizia provinciale ha avviato una indagine per risalire a coloro che stanno dando la caccia ai lupi presenti nelle nostre colline. Le ultime segnalazioni risalgono all’ultima settimana e provengono soprattutto dalla zona di Gabbro, dove cittadini riferiscono di aver visto sparare con i propri occhi. Segnalazioni che la provinciale ha preso in seria considerazione visto che il lupo è una specie particolarmente protetta e ucciderli può portare a una denuncia penale, oltre che una multa fino a 25 mila euro.
Che il lupo, anzi i lupi, siano presenti nella vegetazione circostante le nostre case è un fatto acclarato. Parliamo al plurale perché si tratta di un branco di almeno 6 elementi, a cui talvolta si può aggiungere qualche giovane maschio cosiddetto in dispersione. La polizia provinciale lo sta monitorando da circa 3 anni con delle telecamere piazzate nei boschi. Le foto che vi mostriamo non lasciano dubbi. Una presenza che viene ormai definita fissa, visto che i primi avvistamenti risalgono agli anni Novanta, quella che vede questo branco abitare e muoversi fra Limoncino, Valle Benedetta, Parrana, Gabbro e Rosignano. Con la differenza che in questi ultimi anni, complice la ricerca di cibo, i lupi si spostano molto più frequentemente e velocemente. Evidentemente qualcuno inizia a non sopportarli più ed ha deciso di farsi giustizia da solo. Ma la polizia provinciale è al lavoro, sia con sofisticate tecniche strumentali che visive, per risalire ai responsabili.

 

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