Zim torna a Livorno. Rossi: “Una svolta per il porto”

Mediagallery

“Mi auguro che il ritorno della compagnia Zim, ma anche tutti i lavori che stiamo realizzando nell’area, rappresentino l’inizio di una svolta per il porto di Livorno. Noi ci crediamo e ci siamo: siamo avviati lungo una strada positiva e possiamo vantare fatti concreti. Livorno ha fame di lavoro , i suoi cittadini attendono risposte e sono convinto che ci siano tutte le potenzialità per ragguingere questo obiettivo”. Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha salutato con queste parole il ritorno, dopo quasi quattro anni di assenza, della Zim, la compagnia marittima che ha fatto attraccare il 1° ottobre la prima di una lunga serie di portacontainer, la nave Zim Monaco, salutando i presenti con un significativo “Livorno, we are back”, Livorno siamo tornati. Ma il presidente Rossi ha voluto sottolineare anche gli “evidenti segnali di ripresa e di sviluppo rappresentati dai lavori di escavo, di illuminazione del canale di accesso e di realizzazione di una vera e propria stazione ferroviaria all’interno del porto che permetterà a Livorno di essere l’unico porto italiano senza rottura di carico, cioè con i container direttamente avviati sulla rete ferroviaria, il che rappresenterà un indubbio vantaggio competitivo sui concorrenti”. A questo proposito, dopo aver ringraziato l’amministratore delegato di ferrovie Michele Elia, presente alla cerimonia, si è augurato che entro il gennaio del prossimo anno lo scalo ferroviario possa essere operativo con puntualità rispetto ai programmi”. “Sono convinto – ha precisato il presidente della Regione – che Livorno possa farcela a migliorare la sua posizione nella portualità italiana, mediterranea ed europea. La Regione ci ha creduto e ci crede, ma adesso serve che anche il Governo faccia la sua parte per consentire gli interventi sulla Darsena Europa e renderla in grado di accogliere le grandi navi portcontainer”.
Rossi ha aggiunto che i finanziamenti statali sull’area fiorentina devono trovare un’analoga attenzione per la costa toscana a partire dall’aeroporto di Pisa e dal porto di Livorno anche perchè un’integrazione tra questi due scali può far diventare il porto labronico la base di partenza delle grandi navi da crociera.

Riproduzione riservata ©