Il vescovo: “Livorno sull’orlo di un conflitto sociale”

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Il simbolo della crisi italiana. Così il giornalista di Radio Vaticana, Luca Collodi, ha definito Livorno in apertura del suo programma radiofonico “Al di là della notizia” durante il quale è stato ospite anche il vescovo della nostra città monsignor Simone Giusti.  La trasmissione di approfondimento della radio pontificia  ha trattato il tema della crisi del lavoro e sull’argomento è intervenuto anche il numero uno della chiesa livornese.
“Livorno è in una situazione sociale veramente drammatica. La città vive una grande crisi legata alla mancanza e alla perdita dei posti di lavoro. La situazione,  è inutile nascondersi, è gravissima. Se continuano a chiudere le fabbriche c’è il rischio di un conflitto sociale”.  Sono queste le prime parole del vescovo Giusti che risuonano via etere attraverso le frequenze di Radio Vaticana. Parole dure, che non fanno sconti, ma che dipingono drammaticamente la crisi che c’è in città.
“Il governo deve valutare qualche piano industriale straordinario. Ma bisogna muoversi con urgenza. Livorno deve entrare nel decreto Sblocca-Italia. Il governo dovrebbe pensare a qualcosa che sblocchi l’economia livornese. Non bisogna pensare solo ad alcune aree di crisi ma pensare anche a Livorno che vive una grande crisi occupazionale”
Il vescovo poi parla anche della crisi di Trw. “Mi ha fatto piacere – dice Giusti intervistato dalla radio- sapere che gli operai della Trw abbiano scritto al Papa per chiedere aiuto. Anche la mia città  sente Papa Francesco come un padre a cui rivolgersi per chiedere aiuto. Con la Caritas abbiamo fatto un punto della situazione per vedere come poter aiutare queste migliaia di famiglie in difficoltà. Dobbiamo ampliare le mense della Caritas ed aumentare i servizi perché temiamo, purtroppo, che la situazione a Livorno possa dare ulteriori elementi di preoccupazione nei mesi prossimi”.

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