La Port Authority stoppa quattro società: “Vogliamo dare un segnale forte e chiaro”

Sarebbero le prime vere e proprie sanzioni da quando il presidente Gallanti è al timone del porto di Livorno

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LIVORNO – Interposizione di manodopera: dura presa di posizione dell’Authority nei confronti delle imprese del porto che, anziché fare ricorso alla società di lavoro temporaneo Alp per integrare la propria organizzazione, preferiscono avvalersi di personale e mezzi di soggetti terzi. L’Autorità portuale, dopo alcune verifiche, ha infatti deciso di adottare nei confronti di quattro società altrettanti provvedimenti di sospensione dell’autorizzazione allo svolgimento delle operazioni portuali. Sarebbero le prime vere e proprie sanzioni da quando il presidente Gallanti è al timone del porto di Livorno: “Vogliamo lanciare un segnale forte e chiaro – ha detto il numero uno dello scalo labronico – non possiamo tollerare alcun tipo di irregolarità. Per questo abbiamo proposto di sospendere, dopo azioni graduali di diffida, sei imprese”.
“Per il momento si tratta solo di proposte di sanzione – ha fatto osservare il numero due del porto di Livorno, Massimo Provinciali – stiamo infatti aspettando che le società ci facciano pervenire, entro dieci giorni al massimo, le eventuali controdeduzioni di merito. Dopo di ché passeremo dalle parole ai fatti». «Non vogliamo danneggiare né le imprese né i lavoratori – ha sottolineato Gallanti – infatti adotteremo sospensioni simboliche. Ma sia ben chiaro che d’ora in poi utilizzeremo la mano pesante contro chiunque violi le regole”.

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