Porto, Cilp pronta a cedere il 50% della società

Il possibile ingresso di due importanti operatori internazionali dovrà garantire il mantenimento delle caratteristiche storiche di rappresentanza dei Soci Lavoratori della Compagnia Portuale

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I soci della Compagnia Portuale di Livorno, informati dettagliatamente attraverso le assemblee dei giorni precedenti, hanno formalizzato a larghissima maggioranza il mandato al Consiglio di Amministrazione per verificare le condizioni per la cessione del 50% della loro società operativa Cilp a due tra i più importanti operatori nazionali del settore portuale.
Il presidente ed i consiglieri di amministrazione hanno riferito all’assemblea i risultati del confronto avviato nei mesi scorsi con i gruppi che fanno capo a Piero Neri ed a Luigi Negri, confronto che ha consentito di verificare la coincidenza di vedute sui principali temi strategici, organizzativi e di governance della Cilp e di sviluppo del Porto, rendendone possibile la prosecuzione e fortemente auspicabile la conclusione.
Il possibile ingresso nel capitale della Cilp di due importanti operatori internazionali dovrà  garantire sia il mantenimento delle caratteristiche storiche di rappresentanza dei Soci Lavoratori della Compagnia Portuale di Livorno sia l’accentuazione delle sue caratteristiche imprenditoriali attraverso l’integrazione del management con l’obiettivo di migliorarne le performances e di aumentarne i traffici con una decisa azione commerciale della quale si definiranno gli obiettivi di breve e medio periodo.
Contribuirà significativamente al raggiungimento di quegli obiettivi il partenariato tra Cpl e Cft che sarà messo a disposizione della Cilp consentendole di soddisfare la pressante richiesta del mercato di integrazione logistica (che non è solo trasporto) da fondo stiva a destino che sarà resa possibile dall’utilizzo appropriato del network, delle competenze e delle relazioni che Cpl e Cft sapranno mettere in campo.
I quattro Gruppi hanno condiviso la necessità che di fronte alla sempre più accesa competizione tra i numerosi porti nazionali in una situazione di stagnazione economica e dei traffici si impongano aggregazioni tra operatori portuali e logistici che ne aumentino la capacità finanziaria per affrontare nuovi investimenti finalizzati a rendere i servizi offerti alla merce più appetibili, veloci, efficienti ed economici.

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