Porto 2000, incarico gratuito per il nuovo presidente

Una scelta istituzionale e super partes per traghettare operativamente la Porto di Livorno 2000 verso il traguardo della privatizzazione

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Una scelta istituzionale e super partes per traghettare operativamente la Porto di Livorno 2000 verso il traguardo della privatizzazione. Una nomina di profilo tecnico per garantire e tutelare un percorso che a partire dal prossimo anno porterà i due soci, Authority e Camera di Commercio, a cedere la maggioranza delle quote detenute all’interno della società che gestisce in regime di monopolio i servizi di accoglienza ai passeggeri. Autonomia, competenza e coerenza con un iter già predefinito: il nome di Massimo Provinciali risponde a tutti questi requisiti. Sarà così l’attuale segretario generale di Palazzo Rosciano a rivestire, gratuitamente e per un periodo temporale limitato, l’incarico di presidente della Porto 2000. Prende il posto di Roberto Piccini.
La scelta è stata presa al termine dell’assemblea straordinaria dei soci, cui hanno partecipato per conto dell’APL il presidente Giuliano Gallanti, e per la CCIAA la funzionaria Maria Cristina Berti, su delega del numero uno dell’Ente Camerale, Sergio Costalli. Assieme a Provinciali, siederanno nel consiglio di amministrazione l’ingegner Massimo Vivaldi, funzionario dell’Autorità Portuale, scelto par la sua competenza in materia di security e gestione degli accosti, e il segretario generale della Camera di Commercio, Pierluigi Giuntoli. “Crediamo – ha dichiarato Gallanti – che il nuovo CdA, con Provinciali come Presidente, risponda alla comune esigenza di assicurare la gestione della Società nelle more dell’iter che porterà alla cessione delle quote della Porto 2000”. Il presidente dell’Authority ha inoltre fatto mettere a verbale il ringraziamento a Roberto Piccini per la competenza e la capacità con cui ha saputo gestire la società in questi tre anni, contrastando la caduta dei traffici. “Sicuramente – ha evidenziato – la sua esperienza potrà ancora essere utile al porto di Livorno”.
Nel corso dell’Assemblea è stato infine modificato lo Statuto: una volta cedute le quote di maggioranza, i due soci pubblici manterranno una forma di controllo sulla società, votando a maggioranza qualificata le delibere che hanno ad oggetto temi ritenuti strategici.

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