“Persi 300 posti di lavoro, rischio ammortizzatori”

Sono oltre 70 i lavoratori per i quali si stanno esaurendo gli ammortizzatori sociali

di letizia

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Il settore dell’industria è sicuramente tra quelli che hanno subito maggiormente gli effetti della crisi di questi anni anche a Livorno, si parla di trecento posti di lavoro persi, ma non solo, come ha spiegato Fabrizio Musto, segretario della Filctem Cgil, sindacato di categoria che rappresenta quasi tutto il settore industriale, ieri nella sede di via Giotto Ciardi. “Stiamo scontando scelte non fatte in questi anni – ha affermato Musto – a cui vanno aggiunte la totale assenza di una politica industriale e di strategia energetica nel nostro Paese”. Risale a tre mesi fa l’annuncio dell’amministratore delegato di Enel Francesco Starace di voler chiudere la centrale elettrica di Livorno dopo quella piombinese di Tor del Sale, seguita poi dallo spegnimento della centrale Edison sempre di Piombino (i 43 dipendenti sono ora in cassa integrazione). “A oggi – dicono dal sindacato – non si conosce ancora quale sia il progetto della Cevital, che ha rilevato l’acciaieria Lucchini, riguardo alla produzione di energia. Da parte nostra continueremo a seguire da vicino la situazione”.

Solvay: A dicembre dello scorso anno era stata annunciata la procedura di esuberi per i dipendenti della azienda chimica; entro la fine del 2015 infatti 53 lavoratori di età compresa tra i 58 e i 61 anni andranno in mobilità volontaria (già in 12 a dicembre avevano scelto questo meccanismo)., a fronte di un’assunzione di 10 persone. Tuttavia se il piano industriale si sta definendo, ciò che ancora manca è ancora il progetto energetico: nel 2017 scadranno i benefici relativi al Cip6 (provvedimento del Comitato Interministeriale Prezzi adottato il 29 aprile 1992, che stabilisce prezzi incentivati per l’energia elettrica prodotta con impianti alimentati da fonti rinnovabili e assimilate): “Sollecitiamo quindi imprese (insieme alla Solvay del polo industriale di Rosignano fanno parte anche Gdf Suez e Ineos) e istituzioni – ha aggiunto Musto – a farsi carico di questo programma per il futuro”.
C.I.L.:Anche Livorno sta attraversando una situazione drammatica: a chi ha subito la perdita del posto di lavoro in provincia sono da aggiungere anche i 38 dipendenti delle Ceramiche industriali Livorno per cui “ sia l’amministrazione passata sia quella attuale – ha sostenuto Maurizio Zannotti – avevano preso impegni, dei quali non abbiamo più avuto notizie, sono stati lasciati soli. I 38 lavoratori sono in mobilità, a quando a fine anno scadrà l’indennità rischiano di rimanere senza niente”.
Masol: A luglio terminerà inoltre anche la cassa integrazione straordinaria per i lavoratori della Masol, la multinazionale produttrice di biocarburanti. Attualmente i due impianti sono fermi, anche quello che l’anno scorso era stato rimesso in funzione. “Visto che in questi giorni sono stati ripresentati i progetti riguardanti il bio-diesel e gli oli alimentari, vorremmo sapere – ha continuato Zannotti – quale sarà la tempistica e soprattutto quanti lavoratori saranno impiegati e le qualifiche che dovranno avere per operare in quell’ambito”.
Eni: La Filctem è soddisfatta per la decisione di non vendere la raffineria di Stagno sebbene rimangano ancora sul tavolo diverse ipotesi sul futuro dell’impianto: “ Su Eni però non dormiamo ancora sonni tranquilli: abbiamo necessità di aprire un confronto con la proprietà poiché riteniamo che l’efficienza non si aumenti tagliando i diritti o licenziando. Per quanto ci riguarda – ha chiosato Musto – il nostro obiettivo è quello di consolidare la presenza di Eni sul territorio e vorremmo che nell’Accordo di programma i comuni di Livorno e Collesalvetti portassero avanti l’impegno di favorire il potenziamento e lo sviluppo di un’azienda così importante”.
“Noi – ha concluso Zannotti – siamo disponibili al confronto con le istituzioni, peraltro su alcune questioni ci sono già stati incontri. Vorrei però ricordare, al contrario di quanto si pensi, che Livorno sa anche essere appetibile e come sindacati abbiamo già avuto contatti con imprenditori interessati a investire sul nostro territorio”.

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