People Care Guasticce a Roma per lo sciopero

Mediagallery

Le Rsu di People Care Guasticce hanno aderito formalmente allo sciopero proclamato dalle segreterie nazionali di categoria affiancando alle importanti motivazioni nazionali, quelle legate alla situazione aziendale. Mercoledì 4 giugno i lavoratori dei call center italiani, in maggioranza giovani e donne, scenderanno in piazza per chiedere al Governo regole chiare sugli appalti, per porre un argine alla dinamica distruttiva degli appalti al massimo ribasso. “La compressione dei costi del lavoro sta determinano massicce delocalizzazioni di traffico telefonico verso call center situati fuori dai confini nazionali – spiegano i sindacati – portando a crisi occupazionali gravissime che hanno costi sociali drammatici. 80.000 lavoratori hanno visto in questi ultimi 10 anni la trasformazione del settore dei call center da una realtà di sfruttamento e precarietà ad una realtà industriale che garantisce lavoro a tempo indeterminato e reddito a migliaia di famiglie. La mancanza di regole, che sono invece consolidate in altri paesi dell’Europa rischia di spingere di nuovo nel baratro dell’incertezza migliaia di giovani”.
Tra questi giovani ci sono senza dubbio i 360 Lavoratori di People Care. “Dopo la chiusura della controllata Voice Care,che ha lasciato per strada 200 colleghi- scrivono in una nota le Rsu dell’azienda-  le incertezze sul rinnovo della commessa di Seat e la palese volontà della dirigenza di non ricercare nuove commesse, ma anzi di legare i destini dell’azienda alla sola commessa Seat , le Rsu e i Lavoratori ritengono necessario ribadire con grande determinazione i proprio diritto al Futuro e alla Dignità. Dalla struttura di Guasticce partirà un pullman di lavoratori che al seguito di uno striscione chiederanno regole per il settore portando inoltre fino a Roma l’allarme per ciò che sta succedendo sul nostro territorio”.

 

Riproduzione riservata ©