Pensionati vs consiglieri: “Il gettone al sociale”

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di Giulia Vicari

I sindacati pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil della provincia di Livorno hanno fatto delle valutazioni sul bilancio sociale del Comune di Livorno e hanno fatto delle proposte al fine di riequilibrare fisicamente il bilancio e salvaguardare le fasce deboli della popolazione. Tutto ciò di fronte al fatto che la Giunta del Comune di Livorno ha negato il confronto con le Organizzazioni sindacali in ambito del bilancio comunale.

“La città di Livorno ha subito in questi ultimi anni un forte decremento dei posti di lavoro e di conseguenza è emersa questa profonda crisi – spiega Carmelo Triglia della Cisl pensionati – e noi vogliamo esprimere le nostre difficoltà e di tutti quelli che vengono nei nostri uffici. Ricordiamo che i pensionati rappresentano gli ammortizzatori sociali della famiglia e sono un sostegno trainante e economico del territorio. Da tempo abbiamo sollecitato richieste di incontri con il Comune, con la relativa proposta di piattaforma dove si chiedeva di stanziare le entrate del bilancio comunale e le risorse per persone e famiglie in difficoltà, ma non abbiamo avuto nessuna risposta. Perciò abbiamo iniziato un percorso di mobilitazione affinché tutti i cittadini sappiano le nostre problematiche; qualche giorno fa per esempio abbiamo avuto un incontro con il prefetto e abbiamo espresso il nostro disagio. Una delle iniziative che vogliamo seguire con maggiore forza è quella di venerdì 12 giugno alle 10, durante la quale abbiamo organizzato un attivo unitario di faccia al Comune e abbiamo invitato i consiglieri comunali, i capigruppo e le forze sociali della nostra città. Vogliamo far capire che sono le fasce più deboli che subiscono un attacco fortissimo, capiamo la situazione di crisi però noi vogliamo che i tagli non siano fatti in maniera orizzontale ma che ci sia una programmazione”.

“La cosa che noi vogliamo denunciare è il comportamento dell’amministrazione comunale che non accetta incontri con le organizzazioni sindacali. Noi facciamo delle proposte che riguardano problemi di equità fiscale – afferma Enrico Pedini di Cigl pensionati – perché quando si chiede ad un pensionato 40 euro in più di Irpef bisogna avere le forza anche per far pagare le tasse a tutti. Chiediamo il rafforzamento strutturale dell’ufficio tributi e un lavoro organico che metta a regime l’accertamento tributario del comune di Livorno per avere un ritorno economico straordinario da destinare alle fasce deboli. Poi c’è un altro problema che riguarda le case a Livorno, ci sembra strano che risulti che a Livorno ci sono 24 ville, il comune di Livorno dovrebbe chiedere un incontro con l’agenzia del territorio e chiedere la riverifica dell’accatastamento degli edifici di pregio perché noi riteniamo che non paghino quello che devono pagare e anche questo bisogna che rientri nel bilancio sociale”. “Un altro elemento – continua – è quello che se il consiglio comunale di Livorno continua a fare le commissioni come viene attualmente fatto, spenderà nei prossimi 4 anni più di un milione di euro, perché ogni consigliere quando fa una riunione prende 50,70 euro. Noi chiediamo che il consiglio riveda il regolamento e si rinunci a quella quota economica che si da i consiglieri per le commissioni consiliari; la politica si può fare anche senza avere un ritorno economico. Noi chiediamo che i consiglieri rinuncino ai 50, 70 euro e destinino quello che spendono per il lavoro delle commissioni al sociale. Ultima questione è quella dell’ISEE perché il Comune non ha ancora fatto il regolamento attuativo, e se non vengono modificate le fasce di accesso ai servizi per effetto della nuova ISEE ci saranno pensionati che rimarranno fuori da qualsiasi contributo”.
Noi riteniamo che la crisi è talmente seria che bisogna andare incontro alle difficoltà delle persone; noi continueremo a fare iniziative e a dire cosa pensiamo e cercheremo di aggregare altre associazioni sociali della città. All’evento sono invitati tutti, i capigruppo, le organizzazioni del sociale e i cittadini, staremo lì davanti al comune e faremo il nostro attivo. Non lo facciamo perché al comune ci sono i 5 stelle, lo facciamo anche il 29 giugno a Piombino, l’1 Luglio a Cecina perché c’è un problema che riguarda tutte le amministrazioni, al di fuori del discorso partitico. Stiamo cercando di non fare solo discorsi ma facciamo anche proposte”.

“Credo che quello che noi chiediamo è un incontro con questa amministrazione perché da quando si è insediata non abbiamo ancora avuto niente – aggiunge Roberto Vivaldi di Uil pensionati – e chiedo urgentemente un incontro, perché riteniamo di avere delle idee che possono andare incontro non solo ai nostri associati ma alla soluzione di alcuni problemi della città. Chiediamo solo di avere la possibilità di discutere”.

“C’è un emergenza concreta, i problemi sociali sono reali e se c’è un minimo di civiltà  – dichiara Marco Morelli di Uil pensionati – intorno a questi problemi ci dovrebbe essere un dibattito. Snobbando noi, si snobbano i cittadini perché non vengono date risposte concrete. Perché altri hanno dato la sensazione di volere affrontare il problema del bilancio, per risolverlo, e qui no? Il fatto di ignorare le organizzazioni sindacali si ritorce contro i cittadini stessi e di quella parte dei cittadini che avrebbe bisogno di essere aiutata”.

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