Nogarin: “Polo tecnologico nell’area Trw”

Nogarin presenterà al Governo la proposta nell'accordo di programma. Le reazioni dei sindacati

di letizia

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Quale futuro per i lavoratori della ex Trw? Ieri questa domanda è stata al centro della riunione delle terza commissione consiliare (Economia e lavoro), dove era in programma l’audizione delle rappresentanze sindacali dell’azienda di via Enriques. Molte le questioni che sono state poste sul tavolo dai sindacalisti: l’avvenire dell’area ex Delphi/Trw, quanti lavoratori saranno reimpiegati in quel contesto e con quali modalità, i settori nei quali gli ex dipendenti della multinazionale potranno essere ricollocati.
La possibilità che con più forza si è fatta avanti riguarda la bonifica dell’area dell’ex Spica, passata ora da sito di interesse nazionale a sito di interesse regionale: “Durante gli incontri avuti col Governo – ha affermato il sindaco Nogarin – abbiamo fatto questo tipo di proposta, dall’altra parte tuttavia non abbiamo trovato un forte interesse per la reindustrializzazione così come l’hanno mostrata per il porto. Abbiamo chiesto però che nell’accordo di programma vengano inserite anche la bonifica dell’area ex Spica, la formazione e il reimpiego dei lavoratori”.
Se le richieste venissero accolte, il sindaco ha fatto sapere che entro la fine del mese di febbraio sarà pronto il piano di caratterizzazione ambientale delle zone in cui sorgevano le industrie, per il risanamento delle aree si prevedono comunque tempi lunghi: in primo luogo perché, per far sì che la procedura inizi, è necessario che il Comune divenga proprietario dell’area, Nogarin a questo proposito ha comunicato che l’amministrazione sta portando avanti una trattativa con la Fiat, proprietaria dello stabilimento, o almeno subentri nel leasing. Una volta conclusa la bonifica delle aree, si dovrebbe pensare a che cosa destinare la zona: l’idea portata avanti dall’amministrazione comunale sarebbe quella di creare un polo tecnologico (struttura privata a partecipazione pubblica che tra l’altro godrebbe di fiscalità ridotta per coloro che volessero investirvi), come quello di Navacchio, che consentisse di dare continuità occupazionale: “Sarebbe bello pensare – ha spiegato il sindaco – di poter realizzare qualcosa sul settore dell’automotive o della portualità. Da parte mia vi assicuro che cercherò di fare tutto ciò che rientra nelle mie possibilità, tuttavia credo non sia giusto creare false aspettative e a questo proposito occorre precisare che al momento non esiste un nome sul quale poter puntare. Ci sono contatti, ipotesi, niente di più”.
Un’altra eventualità per la possibile ricollocazione dei lavoratori della Trw riguarda il porto, o meglio la costruzione della linea ferroviaria che prevede di arrivare vicino alle banchine. Comunque, sia per quanto riguarda l’ex area Spica sia la possibilità legata allo scalo portuale, non è ancora possibile sapere in quanto tempo questi piani potrebbero prendere forma, né con quali finanziamenti sarebbero attuati i progetti. Anche alla luce del fatto che ad alcuni degli ex dipendenti della Trw a fine anno scadranno gli ammortizzatori sociali, per i quali, come ha fatto sapere il sindaco Nogarin che su questo si è confrontato direttamente col ministero del Lavoro, non potranno ottenere la mobilità in deroga.
Le reazioni-  Di diverso segno sono state le reazioni degli ex lavoratori della Trw: da una parte Daniele Picchi ritiene positive le proposte del sindaco e spera che soprattutto quelle legato al porto (si parla anche del reimpiego sui bacini di carenaggio), secondo Alessandro Meini e Daniele Giovannetti della Fiom Cgil servono concretezza e risposte immediate: “Siamo delusi e scettici riguardo a quanto ci ha detto il sindaco, che vuole solo prendere tempo. Per la bonifica dell’area servono ditte specializzate, visto che i tetti e altre parti degli stabilimenti sono stati fatti con l’amianto e per questo serve chiarezza anche riguardo alla formazione che dovrebbe essere fatta a chi sarà ricollocato”.

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