Lavoro, Livorno 2ª in Toscana per assunzioni

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Chi lo avrebbe detto? Livorno a sorpresa si piazza seconda nella speciale classifica toscana emanata da Unioncamere Excelsior (il sistema informativo per l’occupazione dell’associazione che riunisce tutte le camere di Commercio d’Italia) nell’anno in corso per il tasso di assunzioni. Con un tasso di assunzione pari a 7,9% (i tassi di assunzione di ogni anno sono  calcolati in relazione al numero di lavoratori  alle dipendenze delle imprese alla fine dell’anno precedente) la nostra città è seconda in regione soltanto a Grosseto che batte tutte le altre con un 9,0%. Anche la grande Firenze galleggia  a metà classifica con un 4,8%. E la nostra vicina-cugina Pisa? All’ombra della Torre Pendente non sembra che ci sia un grande movimento di contratti firmati. Infatti la città del sindaco Filippeschi si guadagna la maglia “grigia” piazzandosi al penultimo posto di questa graduatoria con il 4,2%. Dietro di noi, sul gradino più basso del podio, la vicina Lucca con il 6,2%.
Attenzione però. Il rapporto di Unioncamere parla chiaro. Il tasso delle assunzioni di Livorno rapportato agli anni precedenti non deve far sorridere più di tanto. Siamo infatti passati dall’11,5% del 2012 al 9,1% del 2013, per scendere al 7,9% nel 2014 percentuale, quest’ultima che comunque rimane superiore sia alla media regionale sia a quella nazionale.
Tra i principali settori dell’economia provinciale, le difficoltà di reperimento sono più frequenti nelle
costruzioni, nelle quali oltre il 42% dei profili ricercati risulta difficile da trovare. Difficoltà superiori alla
media sono attese anche nelle industrie metalmeccaniche ed elettroniche (20%). Al contrario, le assunzioni risultano  particolarmente agevoli nei servizi operativi e nelle public utilities.
Le imprese italiane tendono a ricorrere prevalentemente a candidati in possesso di esperienza specifica e la provincia di Livorno non fa eccezione: nel 2014, al 29% dei nuovi assunti è stata richiesta un’esperienza nella professione (contro il 21% in media in Italia) e a un ulteriore 39% un’esperienza almeno nel settore in cui opera l’azienda (37% in Italia). La frequenza con cui le imprese richiedono una precedente esperienza specifica varia però in misura significativa da settore a settore, con quote sulle assunzioni totali comprese tra il 39% nei servizi operativi e il 96% delle costruzioni.

 

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