Lavoro, sindacati in pressing per incontrare Nogarin

di letizia

Mediagallery

Le questioni relative ai lavoratori del Caprilli, delle piscine, passando per la People Care di Guasticce sono state al centro della conferenza stampa convocata da Slc Cgil e Fisascat Cisl (è nato il coordinamento dei lavoratori, leggi qui). Nel giugno scorso i sindacati che si occupano dei settori dell’ippica, degli enti teatrali, dello sport, della comunicazione e del turismo avevano inviato a Nogarin una lettera con cui chiedevano di essere ricevuti e prima di avere il confronto con il sindaco, che si dovrebbe tenere entro pochi giorni, hanno voluto fare il punto della situazione. “ Il nuovo sindaco sull’ippodromo ha ereditato un ginepraio – ha affermato Giuseppe Luongo della Slc Cgil – sebbene sia stato possibile salvare la stagione ippica, gestita dalla Livorno Galoppo, la sorte del Caprilli si conoscerà solo dopo il pronunciamento del Tar a fine ottobre sul ricorso presentato da Alfea contro il Comune. A seconda di come andrà, l’amministrazione avrà comunque il tempo di risolvere in prospettiva futura la questione”. Al di là della controversia legale, c’è un altro aspetto che preoccupa i sindacati: non tutti i venti lavoratori della Labronica Corse sono stati reimpiegati in altre aziende. “Quasi tutti i dipendenti sono stati ricollocati – ha aggiunto Luongo – a esclusione di una, la signora che si occupava della pulizia della struttura, che lavorava part-time usufruendo della categoria protetta. Dopo tre mesi non ha ancora una nuova occupazione, nonostante il sindaco avesse garantito di risolvere in breve tempo la situazione”.
Riguardo alla piscine i sindacati si dicono soddisfatti: “ Gli investimenti sono stati fatti – ha commentato il sindacalista Cgil – ci auguriamo che tutto funzioni e che gli impianti possano essere aperti anche prima di novembre”. Il 2 ottobre ci sarà un incontro tra le organizzazioni sindacali e l’Officina dello sport, la società che gestisce le piscine, dove saranno comunicati i turni e l’organizzazione del lavoro: “La nostra volontà – ha spiegato Luongo – è quella di evitare una ‘guerra tra poveri’, tra i dipendenti dell’Officina dello sport e gli istruttori, auspichiamo quindi che i lavoratori possano collaborare senza conflittualità”.
Secondo i sindacati anche per quanto riguarda il Goldoni sono stati fatti passi avanti e guardano positivamente anche alla scelta di Paolo Demi come direttore ad interim. Tuttavia ci sono altre realtà che destano preoccupazione come la vicenda relativa alla People care di Guasticce, a rischio chiusura nel giugno 2015, dove al momento lavorano 370 persone a contratto indeterminato più 80 interinali: “In alcuni ambiti la giunta Cosimi è stata completamente assente – ha detto Alberto Faccendoni della Fisascat Cisl – non vorremmo che ciò si ripetesse. Vorremmo un sindaco capace di interloquire non solo a livello locale ma anche con l’azienda nazionale, come nel caso di Seat Pagine Gialle o di Poste Italiane per quanto riguarda l’Agenzia Espressi, dove rischiano il posto di lavoro 26 impiegati. Ritenere di poter risolvere le cose solo a Livorno è impensabile”.
Anche rispetto alla vicenda dell’Hotel Atleti i sindacalisti assicurano che il 7 novembre, quando sarà eseguito lo sfratto esecutivo, saranno davanti all’albergo per difendere i dieci dipendenti, anche alla luce del fatto che l’immobiliare Emmesse di Napoli abbia vinto l’appalto, ma non è chiaro quale sarà il destino della struttura. “Bisogna tornare ad avere un dialogo profondo, il sindacato non fa solo trattativa o contrapposizione con le istituzioni – hanno concluso Faccendoni e Luongo – può fare anche delle proposte”.

Riproduzione riservata ©