Fusione Camere di Commercio: via alle procedure

Associazioni di categoria, consumatori e sindacati hanno 40 giorni di tempo per presentare istanza

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La volontà delle due Camere di accorparsi in un unico territorio è stata accertata dai rispettivi Consigli camerali a febbraio e da allora ha avuto inizio l’iter che ad agosto ha portato al decreto istitutivo della nuova Camera, firmato dal Ministro dello sviluppo economico Federica Guidi.

Le due Camere di Commercio hanno, come poche altre in Italia, precorso i tempi di una riforma che è tuttora in atto e che prevede la riduzione delle Camere di Commercio dalle attuali 104 a non più di 60. Si tratta di una sfida difficile, perché in campo vi sono i tagli sempre più consistenti alle risorse economiche di questi Enti ed è in gioco soprattutto la rappresentatività del mondo delle imprese, affidata alle Camere di Commercio, unico Ente pubblico che può dar voce agli operatori economici.
La Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno sarà la circoscrizione territoriale più grande della Toscana e rappresenterà oltre 76.000 imprese operanti su un territorio che ha una superficie totale di 5716 kmq, 48 Comuni e 565.569 abitanti.
Sono suoi punti di forza il sistema portuale (porti di Livorno, Piombino e Portoferraio, i due porti di interesse regionale di Campo nell’Elba e Porto Santo Stefano, oltre a poco meno del 90% delle strutture portuali indirizzate alla nautica da diporto della Regione Toscana), l’economia del mare, una forte vocazione turistica, qualificate produzioni agricole, in particolare quella vitivinicola, e la propensione al dialogo transfrontaliero.

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