Eni, rinnovo appalti: allarme posti in bilico

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Il coordinamento dei lavoratori appalti della raffineria Eni di Livorno esprime preoccupazione per il rinnovo degli appalti stessi, per la mancanza di informazioni e per le informazioni informali che vorrebbero gare vinte al massimo ribasso.
Rappresentanti dei lavoratori e lavoratori annunciano di essere pronti a dare battaglia affinché, durante gli ormai prossimi cambi appalto, non venga perso neanche un posto di lavoro.
Altissima è infatti la preoccupazione per gli esiti del rinnovo degli appalti dentro la raffineria Eni e per la mancanza di informazioni che sempre, anche informalmente, trapelano alla vigilia dei rinnovi a buste delle gare ormai aperte.
A questo proposito si è svolto in questi giorni il Coordinamento delle imprese di appalto come momento di ritorno delle assemblee svolte in tutti i cantieri.
Assemblee tese ad organizzare e preparare ad ogni evenienza ogni singolo lavoratore.
“Come se non fossero sufficienti i primi caldi estivi…Il dramma di perdere il lavoro… – sottolineano dalla Cgil – La preoccupazione di perdere le proprie condizioni salariali (scatti di anzianità contrattazione di secondo livello ecc ecc), faticosamente guadagnate in anni di servizio, potrebbe essere messa in discussione in un istante di fronte alla perdita dell’appalto della propria azienda…Fanno salire a dismisura il termometro della tensione dei lavoratori.
Pare chiaro a tutti – continua la nota stampa del sindacato – che in questa tornata di rinnovi potremmo assistere a molti cambiamenti anche traumatici. Deve essere chiaro che per le Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori e per il Coordinamento delle Imprese di Appalto, la priorità è il Lavoro e nessuna professionalità deve andare perduta! Potremmo assistere a perdita di appalti da parte di Imprese note e da anni presenti in insediamento industriale. Quello che non sarà tollerato, per quante forze avremo, è che queste professionalità questi lavoratori perdano con quelle Imprese il proprio posto di lavoro. Come noto ciascuno di noi tiene ai colori della propria squadra cosi come al marchio della propria Azienda, ma noi siamo il Sindacato dei Lavoratori e questi tuteliamo. Se dovessimo assistere a quanto temiamo solo di immaginare… deve essere chiaro a chiunque anche a chi governa questi passaggi che non resteremo alla finestra a guardare gli eventi… Perché come spiegato nelle assemblee “nessun si salva da solo…e nessuno sarà lasciato solo”.

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