Raffineria, stop vendita. Sì al potenziamento

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L’amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Bacci e dall’assessore Demi, ha partecipato all’incontro al Mise sulla situazione della raffineria di Stagno (leggi qui l’articolo sull’indagine relativa ai cattivi odori). Alla presenza del vice ministro De Vincenti e dell’assessore regionale Simoncini, unitamente alle organizzazioni sindacali locali e nazionali, Eni ha illustrato la situazione che vede un miglioramento del quadro economico dello stabilimento in ragione del mutato scenario internazionale del mercato petrolifero.
Eni ha inoltre comunicato che, in ragione delle scarse garanzie tecnico-economiche, le trattative per la vendita del sito ai soggetti che si erano palesati non procederanno e che non ci sono al momento necessità impellenti di procedere in questo senso; quindi l’azienda intenderà valutare possibili sinergie ma in ottica di prosecuzione e consolidamento industriale. Alla luce di queste comunicazioni, le istituzioni hanno proposto l’instaurazione di un tavolo locale su cui sindacati e azienda determinino le condizioni di efficienza e sviluppo del sito produttivo.
“Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto in questi mesi, in sinergia con le organizzazioni sindacali, la Regione e il Governo, lavoro rivolto al mantenimento dei livelli occupazionali e delle prospettive industriali del sito di Stagno che rappresenta il polo industriale principale del sistema economico livornese”. Cosi’ al termine dell’incontro si e’ espresso il sindaco Bacci, ribadendo quanto gia’ manifestato nei precedenti incontri direttamente ad Ebi, ossia la massima disponibilita’ del territorio a costruire progettualita’ che rafforzino la prospettiva industriale del sito.

Un incontro positivo. Abbiamo acquisito la garanzia che la raffineria non è a rischio chiusura, che Eni ha previsto investimenti su Stagno per il 2015″. Questo il giudizio dell’assessore alle attività produttive credito e lavoro Gianfranco Simoncini. “Ad oggi – riferisce l’assessore – non ci sono confronti in atto con possibili partner dopo che si é chiuso un primo confronto con un soggetto che si era fatto avanti. Eni ribadisce che possibili partnership potranno essere valutate solo se daranno garanzie occupazionali ed industriali”. Dal momento che non si pongono problemi sulla continuità dell’attiività industriale, il confronto proseguirà in sede sindacale. “Abbiamo chiesto che in quella sede – afferma l’assessore – si discuta dell’ipotesi di un ampliamento delle attività su Livorno al GNL ed ho fatto inoltre presente la disponibilità della Regione a sostenere nuovi investimenti”.

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