Azimut: “Avanti con bacino e porto turistico. E il vescovo non parli di navi”

Sulla stessa lunghezza d'onda Cna. Confindustria e Gestione Bacini: "Piena sinergia con Benetti. Basta chiacchiere e antagonismi"

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di Dario Fantozzi

Portare a termine il progetto sui bacini di carenaggio e sul porto turistico alla Bellana mettendo da parte polemiche e chiacchiere. Vincenzo Poerio, ad di Azimut-Benetti, invita la politica ad accelerare su questi due progetti fondamentali per lo sviluppo economico dell’area di Porta a Mare e ne approfitta per togliersi qualche sassolino dalla scarpa.
Partendo dal porto turistico l’ing. Poerio dice che “siamo vicini al completamento di un piano che, è bene ricordarlo, hanno voluto i politici. Ma ancora si sta perdendo tempo a non prendere le ultime decisioni. Noi, da quando siamo arrivati a Livorno, nel 2003, abbiamo investito 60 milioni trovando una struttura adibita solo alla produzione e riparazioni di grandi navi. L’abbiamo trasformata mettendo insieme una parte turistica, immobiliare e industriale e oggi fatturiamo 140 milioni all’anno. I cantieri Benetti fatturavano la metà. Speculatori? Tutt’altro. Anche perché diamo lavoro a migliaia di persone. Piuttosto, se la politica non impiegasse anni per prendere le decisioni ci sarebbe meno spazio per le polemiche. Ma nel paese Italia si parte da un presupposto e poi lungo il percorso si cambiano le cose, perdiamo tanto di quel tempo che ci dimentichiamo del punto di partenza e oggi siamo qui per ricordare qual era il punto di partenza”.
Detto questo, ecco la stoccata: “Preferiamo avere le barchette di 4 metri dei pescatori che escono per andare a prendere le cozze o vogliamo far venire il tedeschino con la sua barchetta  di 14 metri che poi ormeggia, va a mangiarsi una pizza, va ad acquistare in centro e quindi dà una spinta all’economia livornese? Cosa ci vuole ad approvare e costruire il progetto della Bellana?”.
Sull’idea di rimettere in pista il grande bacino di carenaggio per farne una opportunità di lavoro, come indicato anche dal vescovo, Benetti replica: “Il vescovo ora si intende di navi e bacini? Non c’è spazio e non tanto per il bacino in sé, quando per le infrastrutture”.
Alla conferenza erano presenti anche Fabrizio Nelli e Marcello Fiorillo, rispettivamente ad e presidente della Gestione Bacini Spa, a conferma che il progetto industriale di Azimut-Benetti è stato concordato con tutte le parti interessate sulla base di un accordo quinquennale. “Inizialmente – ha spiegato Fiorillo – spingevamo in una direzione diversa da quella prospettata da Benetti. Poi ci siamo seduti a un tavolo e oggi abbiamo una sinergia forte con Benetti che prevede costruzione e riparazioni navali su medie e piccole dimensioni abbandonando l’idea delle grandi navi”.
Presente in conferenza anche il direttore di Confindustria, Paoletti, il quale ha messo l’accento sulla occupazione. “La nostra preoccupazione è il lavoro. Se esiste un comparto come questo dobbiamo farlo funzionare al meglio lasciando da parte le polemiche e mettendo in campo decisioni e idee. Sforziamoci di trovare le ragioni del sì anziché del no. Insomma basta antagonismi”. Dello stesso avviso il direttore di Cna, Valtriani, che aggiunge: “Il porto non è più quello di qualche decennio fa e non possiamo sempre rimettere tutto in discussione. E’ una realtà, questa, che va sfruttata per garantire lavoro e sviluppo economico per la nostra città”.

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