Il trasporto pubblico ai francesi?

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La Regione ha comunicato in seduta pubblica, nella mattina di mercoledì 14 ottobre, i risultati ufficiali dell’offerta tecnica e l’entità dell’offerta economica relativi alla gara regionale per l’affidamento del trasporto pubblico. L’offerta tecnica di Mobit è risultata migliore di quella di Autolinee Toscane Rapt (società pubblica francese, a dispetto del nome). Ciò significa che, rispetto all’offerta francese, la proposta degli operatori toscani garantisce ai cittadini e ai lavoratori del settore un maggior numero di autobus nuovi, un livello occupazionale più elevato, nonché il coinvolgimento dei piccoli operatori locali (azzerati nel progetto del concorrente). “A fronte del progetto tecnico di Mobit – spiega il presidente di Ctt Nord Andrea Zavannella – superiore in termini qualitativi e quantitativi, il concorrente francese potrebbe ricevere dalla Regione l’aggiudicazione della gara unicamente per l’effetto di un’esigua differenza del ribasso per circa 3 milioni su un giro d’affari di circa 400 milioni di euro all’anno. Vantaggio sul profilo economico finanziato dai tagli al personale e dal peggioramento delle condizioni di lavoro. Riteniamo comunque che la Commissione di gara accerterà nei prossimi giorni l’insussistenza dei requisiti di partecipazione di Autolinee Toscane, che svolge appena un centesimo del servizio regionale, e che non può eludere tale limite con il ricorso a quelli della sua capogruppo Ratp, monopolista a Parigi, in territorio al riparo da ogni confronto di mercato, e quindi anch’essa da escludere in base alla normativa italiana e comunitaria. Osserviamo infine che dei sette partecipanti qualificati – conclude Zavannella – il solo soggetto a concorrere contro gli operatori locali è stato il gruppo Ratp, l’unico a beneficiare di vantaggi competitivi derivanti dal suo status di monopolista al riparo dal confronto di mercato”.

Il commento dell’assessore regionale Ceccarelli: “Rivoluzione? La vera rivoluzione è stata fare il bando” –  Dopo l’apertura delle buste contenenti l’offerta economica delle due aziende – Mobit ed Autolinee Toscane – che si stanno contenendo il contratto di affidamento per 11 anni del servizio di tpl in tutto il territorio regionale, molte testate giornalistiche hanno iniziato a parlare di ‘rivoluzione’ nel panorama toscano dei trasporti. Ai giornalisti che lo sollecitavano, l’assessore Vincenzo Ceccarelli ha risposto che “La gara stessa è una rivoluzione. Una rivoluzione che stiamo portando in fondo e che ci darà un trasporto pubblico più qualificato. Per capire la portata di questo atto basta pensare che grazie a questa gara nell’arco di pochi anni avremo tra il 75 e il 80 per cento di mezzi nuovi in circolazione sul territorio regionale”. “Ora – ha aggiunto Ceccarelli – la commissione dovrà fare tutte le verifiche necessarie prima dell’assegnazione provvisoria del contratto. Prima di arrivare all’assegnazione definitiva passeranno addirittura alcuni mesi. In ogni caso, chiunque vinca, non si perderanno posti di lavoro. I livelli occupazionali saranno salvaguardati. Questo era uno dei nostri obiettivi e la Regione ha messo in campo ben 81,5 milioni di fondi propri per eventuali riconversioni di ruolo per il personale che dovesse eventualmente risultare in esubero per la mansione che attualmente svolge”.

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