Sel: “Apriamo una coop agricola per la coltivazione della cannabis”

di letizia

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Sel e Uniti per Cambiare hanno scelto di chiudere la loro campagna elettorale, ieri sera all’Astra, parlando di droghe e più precisamente della depenalizzazione della cannabis.
Una delle proposte inserite nel programma della coalizione del centro-sinistra è l’apertura di un punto di sperimentazione per la coltivazione e la cessione della cannabis, sia per fini terapeutici sia ludici, e la creazione di una cooperativa agricola che si occupi della produzione, gestita dal Comune. In tal senso, nel gennaio scorso, il Consiglio comunale di Torino ha approvato con i voti favorevoli di una parte del Pd e di Sel e l’astensione del Movimento 5 Stelle, un ordine del giorno in cui si chiedeva che la giunta si attivasse presso il governo per far superare l’impianto proibizionistico della legge e dare il via alla legalizzazione della produzione e della distribuzione della cannabis anche per scopo ricreativo. Stefano Turbati, coordinatore penitenziari della Cgil regionale, ha posto l’accento sull’aspetto giudiziario: “La legge Fini-Giovanardi, bocciata di recente dalle Corte costituzionale, ha fatto sì che fossero condannati al carcere ragazzi solo per il possesso di pochi grammi di sostanze stupefacenti. Non sarebbe stato meglio che queste persone fossero state assegnate ai servizi sociali?”.
D’accordo con Turbati è Marco Solimano, presidente Arci: “Non bisogna più permettere che si vada in galera per la detenzione di piccolissime quantità di droga, è necessario uscire da questa fase di oscurantismo e proibizionismo su cui sono state costruite legislazioni, c’è bisogno di un salto di qualità importante”.
La deputata di Sel, Martina Nardi, sostiene che “la detenzione non costituisca nessuna possibilità di recupero per il detenuto, e la votazione in Parlamento del provvedimento della messa alla prova va nella direzione di reintegrare chi viene condannato nella società e di far comprendere alla persona ciò che ha commesso. Tutti sappiamo chi produce droga, chi la usa, ma abbiamo chiaro anche come la canapa possa avere effetti benefici in alcune terapie. Mantenerla illegale fa solo arricchire la malavita e alimenta la delinquenza comune”.
La scelta di concludere la campagna elettorale per le amministrative trattando un argomento così complesso, ha spiegato Massimiliano Faraone, della segreteria provinciale di Sel, deriva soprattutto dalla volontà di aprire un dibattito su un tema che viene ancora poco affrontato, “ Altre tematiche sono state trattate tante volte, – ha aggiunto – ma sono convinto che se davvero si vuole cambiare, bisognerà farlo anche dal punto di vista culturale”. Pensate che la proposta di Sel e Uniti per Cambiare potrà trovare sostegno? “ Se dovessimo vincere, – ha concluso Faraone – la maggioranza di centro-sinistra in Consiglio comunale la voterebbe sicuramente, vedremo se piacerà anche ad altre forze politiche e se saranno disposte a dare il loro voto”.

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