Primarie Pd, il candidato Alberto Lenzi si presenta

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di Jessica Bueno

“La nostra candidatura è nata da tutte quelle persone del Partito Democratico che hanno la volontà di provare a cambiare veramente. Basta clientelismo, basta lavorare per interessi personali”. Con queste parole Alberto Lenzi presenta la sua candidatura alle primarie per la segreteria del Partito Democratico. L’obiettivo principale è dare un senso di cambiamento per recuperare credibilità a livello regionale e nazionale.  “Abbiamo perso molte opportunità in questi anni – afferma Lenzi – come la possibilità di avere in città l’Ikea, che a causa di mala gestione e diatribe varie è finita in territorio pisano, oppure la mancata occasione di migliorare il nostro porto apportando modifiche per l’eventuale smantellamento della Concordia. Sono questioni importanti che vanno ad incidere sul livello di occupazione e creano opportunità, non possiamo permetterci di tralasciarle”.
Un obiettivo che si pone, in vista di una possibile elezione, è quello di impegnarsi per cercare di riportare a Livorno le personalità eccellenti che si sono affermate in altre città, per creare una classe dirigente che dia più metodo.  “La volontà di cambiamento deve essere basata sulla buona politica e sui fatti – continua Lenzi – e dobbiamo proporre progetti innovativi per occupazione e sviluppo, che sono alla base di tutto. La politica deve essere rispettosa e dialogante con le altre forze, non si può essere strafottenti e arroganti. Bisogna mettersi a tavolino e porre insieme le basi per il governo della città”.
Il programma prevede un’unificazione per i territori di Livorno e Collesalvetti per consentire una pianificazione unica, sviluppando le potenzialità del porto di Livorno e portandole sino a Pontedera, considerato luogo ideale per l’insediamento di attività produttive, di logistica e servizio. Al progetto urbanistico verrà associato un piano che si proporrà di incentivare l’uso delle energie rinnovabili.
Per quanto riguarda il turismo è contemplato un progetto unitario tra Livorno e Pisa. “Ci sono città che hanno aeroporti posti a chilometri di distanza; noi abbiamo quello di Pisa, dobbiamo sfruttarlo e dialogare per creare diverse opportunità – afferma al riguardo Lenzi – Siamo convinti che con cultura e turismo possiamo mangiare, vogliamo potenziarli entrambi e sfruttare le potenzialità inespresse come l’asse della via dei Cavalleggeri per portare risorse nel territorio”. Si ribadisce l’importanza, per i turisti, di avere la possibilità di trovare negozi aperti al loro arrivo, avere indicazioni efficaci sui posti da visitare e un’idea delle caratteristiche multietniche della città.
Sulla questione porto si sofferma sulla costruzione della Darsena Europa, ed afferma che “è un aspetto che va intrapreso pensando che non darà benessere alla cittadinanza dall’oggi al domani, così come non rilancerà l’economia cittadina nell’immediato. Bisognerà passare attraverso vari step prima di vedere risultati tangibili”.  Viene sottolineata l’importanza della porto 2000 come patrimonio della comunità, della necessità di attuazione del Piano Regolatore del porto e dell’iniziativa delle riparazioni navali.
Per quanto riguarda le case popolari, Lenzi sostiene che debbano essere considerate un servizio temporaneo, nel momento in cui una famiglia riassesta la sua situazione economica deve lasciare il posto a persone più bisognose.  “Abbiamo inoltre sviluppato una parte del programma legato ai temi dei nostri sostenitori – afferma Lenzi – come la disabilità, affrontando in particolare il tema del supporto ai genitori e la creazione di un percorso post-scolastico per questi ragazzi”. Su questo tema si esprime Valerio, ragazzo disabile sostenitore di Lenzi: “Il sociale deve essere una risorsa e non una bandiera di partito. Dovremo avere una impostazione progettuale per far sentire al cittadino che ha bisogno che il partito è presente. E’ bene che la città si avvicini a noi, non vogliamo far sentire abbandonato nessuno. Il partito deve essere garante del bisogno. Un giorno un ragazzo disabile è venuto da me dicendomi di non essersi sentito garantito e io in quel momento ho sentito di aver fallito, pur avendoci messo tutto l’impegno possibile. Adesso vogliamo far sentire i cittadini vicini e partecipativi”.
Vito Borrelli, altro sostenitore, pone l’accento sulle innovazioni presenti nel programma di Lenzi: “Ci sono diversi aspetti innovativi per quanto riguarda la proposta politica, spesso non continuativi rispetto alla politica del PD in questi ultimi anni”.
Lenzi conclude ribadendo il senso di responsabilità per gli elettori che vogliono un consenso vero e la volontà di ridimensionare il numero dei circoli in modo che diano un contributo vero alle discussioni e alle proposte.

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