A Bruxelles per la Darsena, salta l’invito a Nogarin. Il sindaco: “Rossi, ci dovevo essere”

Mediagallery

“Le Istituzioni stanno ai “tavoli” non solo e non tanto perché “finanziano” ma, soprattutto, perché svolgono una funzione di rappresentanza e di contemperamento degli interessi pubblici”. Questa la risposta al Governatore della Toscana Enrico Rossi del sindaco di Livorno Filippo Nogarin, in merito al mancato invito del Comune di Livorno a Bruxelles per la presentazione del progetto della maxi-Darsena nel Porto livornese. Rossi, a seguito delle rimostranze del primo cittadino di Livorno, aveva spiegato al sindaco che non era prevista, nel quartier generale della Regione a Bruxelles, alcuna rappresentanza di Comune e Provincia “perché è una presentazione agli investitori”, e che Regione e Port Authority sono invece in prima linea in veste di principali finanziatori della Darsena Europa.
Questo il testo integrale della replica di Nogarin a Rossi: “Caro Presidente, desidero innanzi tutto ringraziarTi della riposta che, con celerità, hai voluto inviare alla mia nota del 10 settembre ultimo scorso.
Lo spirito che mi aveva animato era quello di rappresentare una situazione di disagio -certamente non personale- verso l’organizzazione di una giornata tanto importante per la città per la quale, però, era stata ritenuta non necessaria la presenza della figura istituzionale che, pro tempore, su mandato dei cittadini, quella Città rappresenta.
La chiave di lettura che Tu proponi mi induce a due, seppur brevi, riflessioni.
La prima. Il porto, come sicuramente ben sai, difficilmente può essere concepito come uno spazio separato dal waterfront e dalla città. Ed un qualsiasi soggetto imprenditoriale interessato ad investire le proprie risorse mai si asterrà dal fare valutazioni che prendano in considerazione anche tali aspetti. Da questo punto di vista, il Sindaco pro tempore avrebbe potuto -per me dovuto- legittimamente rappresentare in quella sede l’idea di sviluppo di città che stiamo, con fatica a fronte di quello che abbiamo ereditato, portando avanti.
La seconda. Se, come Tu sostieni, “Autorità Portuale e Regione Toscana partecipano unicamente in qualità di finanziatori pubblici”, la presenza di un soggetto istituzionale che “non finanzia” avrebbe potuto contribuire ad evitare l’idea -che sono sicuro anche a te non appartenere- di una visione “liberistico mercatale” delle Istituzioni. Le Istituzioni stanno ai “tavoli” non solo e non tanto perché “finanziano” ma, soprattutto, perché svolgono una funzione di rappresentanza e di contemperamento degli interessi pubblici
Un cordiale saluto,
Filippo Nogarin

Riproduzione riservata ©