I candidati renziani Silvestri e Quintavalle: “Basta con il passato, Livorno va cambiata dal profondo”

Quintavalle e Silvestri sfideranno rispettivamente Samuele Lippi e Yari De Filicaia nella corsa alla segreteria comunale e territoriale del Pd Livorno

di letizia

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Il Partito Democratico labronico ha ufficialmente aperto la campagna congressuale da cui, entro il 6 novembre, usciranno i nomi dei segretari della Federazione e dell’unione comunale di Livorno.
Al circolo Pizzi, di Ardenza, c’è stata la prima uscita ufficiale dei due candidati Alessio Quintavalle, avvocato e Alberto Silvestri, dipendente della Labronica Corse entrambi sostenitori della candidatura di Matteo Renzi, che sfideranno rispettivamente Samuele Lippi e Yari De Filicaia.
Tra gli altri, ieri, ad ascoltare Quintavalle e Silvestri c’erano anche il Sindaco di Collesalvetti Lorenzo Bacci, l’assessore all’ambiente nel comune colligiano Riccardo Demi, Diop Mbaye rappresentante della comunità senegalese e Alessio Ciampini. La parola chiave che unisce i due candidati è “cambiamento”, come ha sottolineato Riccardo Demi: “Con oggi – ha detto Demi – parte una grande percorso nel segno della discontinuità, contro i problemi che in questa città non sono stati affrontati e la staticità in cui Livorno e la sua provincia è rimasta bloccata”.
Un cambio di passo che non sia generico e che riguardi anche lo stesso Pd, un partito che oggi ha bisogno di dialettica, non più da usare come fine ma come strumento che serva ad attuare un progetto politico preciso. “ Con la conferenza programmatica dello scorso anno ci si era ripromessi di guardare ‘oltre’ – ha dichiarato Alessio Quintavalle – invece ci siamo ripiegati su noi stessi, le linee programmatiche di questa città e della provincia devono essere ricostruite, se questo non accadrà il partito rischia di implodere”.   Legare Livorno al territorio circostante, rilanciarla dal punto di vista portuale, avere le idee chiare da presentare ai cittadini tra pochi mesi, per citare solo alcune problematiche, su sanità, lavoro e questione abitativa lasciandosi alle spalle questi anni in cui la politica locale non ha funzionato. E’ questo in sintesi ciò che Alberto Silvestri propone. A Livorno il Pd alle scorse elezioni politiche ha perso il 16% dei voti, il doppio rispetto alla media regionale. Questi anni di inadeguatezza dell’amministrazione locale hanno creato smarrimento e disaffezione, facendo percepire il Pd come il problema della città”. La ricetta per cambiare è quindi presentarsi non più con gli slogan e i sistemi del passato proponendo qualcosa che sia realmente innovativo. Ma Silvestri ha fatto anche un appello su quello che dovrebbe fare il Partito Democratico “se davvero vuole tornare vicino alle persone, il Pd dovrebbe dare loro una speranza: ai cassintegrati, di cui anche io faccio parte essendo un dipendente della Labronica Corse, e ai disoccupati che si sentono soli e abbandonati da partiti e istituzioni”.
Anche il sindaco di Collesalvetti, Lorenzo Bacci, renziano, ha provato a dire la sua su come fare uscire Livorno dal torpore “Da anni è finita – ha detto Bacci – l’era industriale livornese, ora è tempo che la città comprenda quale sia la sua vocazione. Sull’Interporto non è stato fatto niente di tutto ciò che inizialmente era stato promesso, e adesso non è nulla rispetto a quello che poteva essere. Non posso accettare l’idea che Livorno venga percepita come una città persa, come la Parma della Toscana”.

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