Parla Maurizia Cacciatori: “Offesa dalle critiche. Assessore nella mia città? Pronta”

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Dopo le polemiche che l’hanno interessata in questi giorni sulla sua scelta di scendere in politica accettando la delega di assessore allo sport offerta dal candidato sindaco Pd, Marco Ruggeri, Maurizia Cacciatori (classe 1973, originaria di Carrara, 228 presenze con la maglia della nazionale, un oro ai Giochi del Mediterraneo (2001), un bronzo e un argento agli Europei del 1999 in Italia e del 2001 in Bulgaria, ha partecipato alle Olimpiadi di Sydney, madre di due figli, attualmente opinionista di Sky, e futura sposa il 19 giugno: convolerà a nozze con un ex cestista livornese della Libertas, Francesco Orsini) prende carta e penna e scrive a Quilivorno.it per raccontare la sua verità: “Ho letto alcune critiche che ho ritenuto offensive nei miei confronti dopo la mia scelta di entrare nella futura squadra di governo di Marco Ruggeri. Ho intravisto nel dibattito politico di questi giorni, non ultimo da parte del candidato sindaco del Movimento 5 stelle, un refrain che sa molto di vecchia politica, per cui se una donna è di successo e di bell’aspetto non può avere per forza capacità e competenze. Voglio sottolineare che io innanzitutto sono una donna di sport, che nello sport mi sono sempre impegnata e che anche stavolta mi metto a disposizione perché a Livorno lo sport venga valorizzato come merita, trattandosi di una città tra le più medagliate, ricca di campioni e di realtà importanti, che ben conosco e con cui voglio collaborare attivamente, perché questo settore faccia da volano per un rilancio concreto della città, nel segno del cambiamento proposto da Marco. Sempre come donna di sport ho partecipato a eventi di beneficienza e iniziative nella città dove sono nata, Carrara, collaborando in tante occasioni con il sindaco in carica Zubbani, di centrosinistra; un fatto che ci tengo a sottolineare, visto che ho trovato anche che mi si dice di essere di centrodestra e di aver militato in partiti politici quando ho solamente dato il mio nome per una lista civica 12 anni fa, semplicemente apparentata. Non comprendo poi chi si attacca al fatto che non sia livornese di origine. Abito qui da 5 anni, ho scelto Livorno come città in cui vivere e fare crescere i miei figli e ho deciso di impegnarmi proprio perché voglio per i miei figli una città dove si realizzino appieno i valori dello sport. Tutte queste critiche prive di un vero fondamento mi hanno reso ancora più orgogliosa di aver scelto di far parte del progetto di cambiamento proposto da Marco Ruggeri”.

 

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