Nuovo ospedale, la Regione: “Basta dirlo e non si farà”. Rossi: “Ci ripensi”. Penali? Nel bando non sono previste

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A proposito della volontà di Nogarin di bloccare la nascita del nuovo ospedale fra Banditella e Montenero è intervenuto anche il presidente della Regione, Enrico Rossi, a margine dell’assemblea di Confindustria Firenze: “La scelta di Nogarin penalizzerà Livorno e rischia di fare di Livorno una sanità marginale rispetto anche al grande investimento che andiamo a fare a Pisa. Speriamo ci ripensi. Lo dico con sincerità e perfino con ingenuità perché non possiamo realizzare un ospedale contro la volontà dell’amministrazione locale. Al tempo stesso ritengo sarebbe sbagliato e scellerato tornare indietro perché nel vecchio ospedale a padiglioni non si può costruire un monoblocco”.
L’assessore regionale alla sanità, Luigi Marroni, rispondendo alle domande dei giornalisti durante la presentazione a Firenze dei dati sulla sanità toscana: “Se lui non vuole il nuovo ospedale lo dica e la Regione non lo farà più. Nel caso in cui si blocchi tutto, bisognerà vedere e valutare quali penali dovremo pagare perché ci sono in ballo 250 milioni di euro già stanziati dalla Regione e l’appalto, terminato, va solo aggiudicato definitivamente”.
Il sindaco, incontrando i giornalisti a margine della prima visita in Comune, (leggi qui l’articolo) ha replicato: “Ha detto che non si fa? Benissimo. Non voglio ingerenze dalla Regione. Intanto ho dato mandato agli uffici di mettermi nelle condizioni di mettere nero su bianco lo stop alla realizzazione del progetto, valutando tutta la documentazione relativa”.

Penali – Molti dei nostri lettori nei commenti si chiedono se esistano o meno delle penali da pagare da parte del Comune nel caso in cui il nuovo ospedale non venga realizzato. La risposta è che nel bando di gara per l’affidamento dei lavori non sono previste penali contrattuali. E’ prevista la possibilità di recesso da parte dell’azienda sanitaria. Tuttavia, ciò potrebbe determinare un contenzioso legale da parte delle ditte che si sono aggiudicate i lavori, le quali potrebbero lamentare un danno di immagine. A pagare l’eventuale risarcimento sarebbe l’Asl stessa.

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