Il sindaco scrive a Cepparello: “Rimani in carica”

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Il sindaco Nogarin ha replicato oggi alla nota con cui la Presidente del Consiglio Comunale Giovanna Cepparello ha comunicato ufficialmente le proprie dimissioni irrevocabili dalla carica, già annunciate nel corso della seduta del Consiglio Comunale di lunedì 30 novembre scorso relativa alla questione di AAMPS.

Nella sua lettera il sindaco partecipa alla presidente Cepparello le proprie riflessioni sulle motivazioni che hanno portato ad assumere tale decisione e auspica che continui a svolgere il proprio ruolo a garanzia di tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio Comunale.

Di seguito il testo completo della lettera:

“Cara Giovanna,

ricevo, insieme ad altri, la Tua nota con la quale comunichi – cito testualmente – “rimetto le mie dimissioni irrevocabili dalla carica di Presidente del Consiglio Comunale”.
La brachilogia cui ricorri nella formalizzazione della Tua decisione mi induce a riferirmi al ragionamento da Te sviluppato nel Tuo intervento nella seduta del Consiglio Comunale di lunedì scorso.

Pur correndo il rischio di essere eccessivamente schematico mi sembra che due possano essere individuati come i “fatti” che motivano la Tua decisione, a prescindere dalla valutazione di merito nella questione AAMPS.
Il primo. I consiglieri comunali, in questa occasione, così come in altre, non sono stati messi, dal punto di vista della tempistica necessaria, nella condizione di poter adeguatamente valutare le decisioni sulle quali erano poi chiamati ad esprimersi.
Il secondo. La rilevanza e la delicatezza della questione erano tali da non poterTi esimere da una partecipazione attiva al voto.

Non si tratta, se mi consenti, solo di “fatti”: si tratta di “fatti” che hanno una loro specifica “valenza politico-istituzionale”. Ed è per questo che sento il bisogno di socializzare queste mie seppur brevi riflessioni.

La prima. L’elemento “tempo” proprio dei consiglieri comunali non è, a mio modo di vedere, una variabile tecnica misurabile in ore o giorni. È molto di più. E’ una determinante politica del più generale rapporto tra due delle tre funzioni montesquiane della tripartizione dei poteri ovverosia la funzione legislativa e quella esecutiva.
La seconda. Un Presidente di un organo istituzionale che decide, in Sua libera coscienza, di partecipare attivamente alla discussione con l’espressione del Suo orientamento, non è, a mio modo di vedere, una varabile tecnica misurabile in numero di volte che decide di votare. È ben oltre. E’ una determinante politica del più generale rapporto tra ruolo istituzionale e rappresentanza politica.
Se questa è, come a me sembra, la valenza politico-istituzionale della Tua scelta allora, consenti al Sindaco due valutazioni.
La prima. Come uomo, come espressione della forza politica di appartenenza e come Sindaco, sin dall’inizio del mandato, coerentemente al programma elettorale, abbiamo cercato di curare i rapporti con i consiglieri comunali e con le commissioni consiliari non come mero dovuto adempimento normativo rispetto alle funzioni di indirizzo e controllo che la legge attribuisce al Consiglio ma anche, come espressione di quel valore politico che l’Amministrazione in carica intende particolarmente valorizzare nell’organo assembleare quale massimo rappresentante delle istanze della comunità.

Che questa strada con una normativa ed una conseguente coerente prassi burocratico-amministrativa sia fortemente “sbaricentrata” sulla figura del Sindaco è un dato oggettivo del quale dobbiamo prende atto.
In questo senso va appunto il nostro obiettivo politico di riforma dello Statuto e del Regolamento del Consiglio Comunale come atti propedeutici ad una massima valorizzazione della partecipazione in tutte le sue forme.
Non vi è dubbio, e nessuna difficoltà vi è da parte del Sindaco nel riconoscerlo, che la situazione specifica relativa alla questione AAMPS abbia indubbiamente costituito per tutti un carico di lavoro fortemente impegnativo, oltre che sul piano politico, anche per le sue complessità di natura sia economico-finanziaria sia giuridica. A ciò si aggiunga che le interazioni con soggetti terzi rispetto all’Amministrazione – revisori dei conti del comune e revisori dei conti dell’azienda – abbiano caricato l’istruttoria di ulteriori tempi e procedure.
Tutto ciò da un lato non vuole minimamente rappresentare una giustificazione per i tempi ristretti con cui i consiglieri sono stati chiamati ad esercitare le loro prerogative dall’altro risulta però una rappresentazione oggettiva e reale della straordinarietà e della delicatezza della situazione.
L’impegno di cui oggi ancor più sento la necessità di rendermi garante come Sindaco, anche con una prossima incisiva riorganizzazione dell’ente, sia quello di far sì che siano garantiti ai consiglieri ed al Consiglio Comunale la possibilità di esaminare gli atti con la calma e l’attenzione dovuta.

La seconda. Come uomo, come espressione della forza politica di appartenenza, come Sindaco ritengo che il profilo istituzionale del Presidente di un organo assembleare contempli una non totale osservanza dell’astensione dal voto. Radicalizzare o addirittura assolutizzare tale comportamento quale misura del livello istituzionale potrebbe indurre alla non condivisibile visione tecnocratica di tali ruoli.

Il profilo istituzionale è dato dalla modalità di esercizio di tale ruolo presidenziale che ha in primis nella garanzia delle minoranze il vero elemento qualificante.

Ho sempre ritenuto che non ci fosse alcuna dicotomia tra l’esser “partigiano” e l’essere “uomo/donna” delle Istituzioni.

La Sua presidenza ha evidenziato, per quanto mi riguarda, quelle caratteristiche per le quali sono oggi ad esprimere l’auspicio che la Signoria Vostra possa continuare a svolgere questa importante funzione come elemento di garanzia di tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio Comunale.

Il Sindaco

Filippo Nogarin”

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17 commenti

 
  1. # ghost

    Se rinasco voglio il ghost-writer del sindaco, magari la “brachilogia” gli dico di evitarla.

  2. # Spazzino

    90 THE FEAR (la PAURA)

  3. # Luca

    Egregio signor Sindaco, a mio avviso dovrebbe evitare di impiegare termini
    un pò troppo ricercati (es: brachilogia; montesquieane) che temo sfuggano ad una buona fetta dei suoi amministrati.

  4. # Conoscere per Decidere

    Che la Cepparello vada pure. Bl ha gia fatto danni sostenendola Sindaco.

  5. # ettoro

    Se le dimissioni sono irrevocabili, basta cosi’. Altrimenti si ridicolizza ancora di piu’ di fronte alla citta’. Come colui che si voleva suicidare gettandosi nel pozzo con l’acqua gelata, ma appena bagnatosi, sentendo freddo comincio’ ad urlare a tutti, aiuto aiutooo. Evidentemente ritiene che l’AAMPS vada bene cosi’ !!!

  6. # Plinio il vecchio

    Sig. Sindaco, guardando alla brachiologia, devo dirle che con le parole ci ha rotto i timpani. Trovi un buen ritiro e vada a meditare.

  7. # ghostwriter

    Guarda che non lo devi dire a lui, ma a chi glieli scrive.

  8. # cittadin

    “Radicalizzare o addirittura assolutizzare tale comportamento quale misura del livello istituzionale potrebbe indurre alla non condivisibile visione tecnocratica di tali ruoli” .( ?) Io avrei preferito il sindaco brachilogico. Strategia comunicativa anti.lemmet? Comunque mi pare, ma proprio mi pare, che chieda il ritiro delle dimissioni.

  9. # Plutarco

    Caro sindaco..caro Filippo…
    .io non ti ho votato ..ma era meglio se lo facevo …

    al di là di Montesquieu, che richiami giustamente nel rapporto della separazion ed equilibrio dei poteri cone garanzia concettuale della salvaguardia del diritto a difesa dei valori di una costituzione in senso generale…e altre considerazioni di onestà intellettuale…, concordo pienamente con l’operazione AMMPS “pulita” …sono d’accordo anche con il fatto che il PD dovrebbe stare silente per quello che ha creato negli anni di Livorno…e con esso anche alcuni sindacati i cui quadri unitamente ai partiti classici, PD in primis formano anhe i dipendenti degli stessi enti di cui dovremmo rendere trasparenti le assunzioni e incarichi….e i debiti
    Hai, e avete, dato lezione di democrazia e finalmente non di mera Gouvernance senza valori di riferimento…
    Non solo si governa ..ma si governa rispettando principi ….
    Quanto alla Cepparello..caro Filippo tira dritto e non chiedere scusa …son gli altri che dovrebbero ringraziarti …non laciar che la politica classica di coinvolga in secondarie beghe di consenso che hanno mosso anche i benpensanti come Don Razzauti …che pensi alle anime dei cristiani forse è meglio …
    D’altro canto il Pd e altri son solo la vecchia DC travestita da operaio…….
    Forza Flippo non mollare
    da una persona onesta intellettualmente come tanti soloni del pd o della Diocesi di Livorno…

  10. # Rino

    Approvo e Sottoscrivo il tuo intervento al 100%

  11. # Plutarco for president

    Ahahahahahahaha
    Ahahahahahahaha
    Ahahahahahahaha…lo mangeranno R Panettun!?
    Ahahahahahahaha
    FORZA MAZZACCA FORZA CEPPARELLO

  12. # Panattoni

    Caro Filippo forse in tanti non sanno che se un ci va’ nessuno ti tocca metterci uno dei tuo 5stelle e ti mancherebbe un voto! Ecco perché tieni tanto alla Cepparello! Certo deh ne sai una più del diavolo!

  13. # Libero Pensiero

    “When the going gets tough the tough get going”

  14. # israel hands

    bravo Plutarco da tutto quel che è accaduto in questi giorni però un dato positivo può trarsi; sta crescendo una certa coscienza critica anche in questa città dove 70 anni di obnubilamento hanno cancellato anche la voglia di partecipare e ci sono un sacco di persone che finalmente credono che qualche cosa si possa fare davvero e non è un caso il totale disorientamento dei nostri ex amministratori che non sanno neppure da dove ripartire

  15. # Cecco Angiolieri

    Questa vicenda è stata la Stalingrado del M5S. Ma anche la Caporetto di Buongiorno Livorno. I comunisti e l’estrema destra hanno appoggiato Nogarin, ora raccolgono i risultati. Mentre in queste ore l’estrema destra di Fratelli d’Italia sostiene il Sindaco, BL si lecca le ferite. Quel fritto misto di opinioni e ideologie che governa BL dovrebbe porsi più di una domanda..perchè questo movimento è morto politicamente.

  16. # èvero

    Con tutti quei disoccupati che ci sono in Consiglio sai quanti curriculum arrivano per ricoprire il posto di Presidente che ti garantisce 1.600 euro al mese !

  17. # israel hands

    finchè si continuerà a ragionare nei termini in cui ragiona lei non verremo mai fuori dal medioevo nel quale ci ha sprofondato il pci ds pd pds e chi più n’ha più ne metta.
    Fortunatamente anche a Livorno ci sono menti e spiriti liberi (e stanno aumentando) che non si fermano alle istruzioni ricevute in cellula

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